Comando di servizio per 49 dipendenti, l’azienda richiama i servizi essenziali e cerca un accordo

Si riaccende lo scontro tra Ales, società partecipata del ministero della Cultura, e Cgil. In vista dello sciopero generale regionale, l’azienda ha disposto un comando di servizio dalle 13 alle 19 per 49 lavoratori, di cui 41 agli Uffizi e otto al Giardino di Boboli. Il responsabile delle risorse umane Giovanni Iannelli sostiene che la misura serva a garantire un servizio essenziale, su richiesta degli Uffizi e con il parere della Commissione di garanzia.

Maurizio Magi, della Filcams Cgil, contesta il provvedimento e annuncia possibili vie legali per comportamento antisindacale. Secondo il sindacato, per i dipendenti Ales manca un accordo sui servizi essenziali e il confronto avviato con l’azienda non ha prodotto un’intesa. Il precedente risale al 12 giugno, quando 28 lavoratori aderirono a uno sciopero e ricevettero provvedimenti disciplinari, successivamente ritirati.

La mobilitazione regionale riguarda settori pubblici e privati, con possibili disagi per trasporti, scuola, uffici e raccolta dei rifiuti. È stata indetta contro i decreti sicurezza e in solidarietà alle persone citate in giudizio per il corteo pro-Pal dell’ottobre precedente a Massa, dove si terrà la manifestazione. Ales respinge le accuse e si dice fiduciosa nella possibilità di trovare una soluzione, auspicando un accordo stabile per gestire i prossimi scioperi. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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