Giudicata irrealizzabile la ricostruzione completa, l’appello è a mobilitare istituzioni e società civile per interventi concreti

Giancarlo Parissi, garante dei detenuti del Comune di Firenze, considera irrealizzabile l’ipotesi di demolire e ricostruire Sollicciano e invita a intervenire sulla struttura esistente. Dopo le dichiarazioni della sindaca Sara Funaro sulle condizioni del penitenziario, il garante chiede un impegno condiviso di forze politiche, associazioni, scuole, università, informazione e cittadini, superando gli slogan e reperendo le risorse necessarie.

Parissi propone un comitato civico dedicato a Sollicciano, ricordando che un organismo esiste già e tornerà a riunirsi a fine mese, dopo la pausa estiva e il sequestro giudiziario di sette sezioni. Secondo il garante, il carcere, che ospita complessivamente circa mille persone tra detenuti e lavoratori, continua a non essere considerato parte integrante della città. Dure le critiche al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, indicato come il grande assente, mentre la direzione dell’istituto farebbe quanto possibile.

Al centro dell’appello c’è la dignità delle persone detenute: «La pena non consiste nel dormire con le cimici, consiste solo nella privazione della libertà». Parissi sottolinea che anche le sezioni rimaste operative si trovano in condizioni pessime e chiede che il penitenziario diventi una priorità per Firenze. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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