Cecilia Del Re e Leonardo Calistri contestano i ritardi nei lavori e la mancata attivazione del Cantiere Trasparente; l'azienda precisa che il finanziamento europeo non è presente ma che le bonifiche sono concluse.

Resta incerto il futuro del nuovo impianto per il recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) nell'area dell'ex inceneritore di San Donnino. Come evidenziato da La Nazione, i consiglieri di Firenze Democratica, Cecilia Del Re e Leonardo Calistri, hanno espresso forte preoccupazione per la gestione del cantiere, criticando la mancata attivazione delle procedure del protocollo "Cantiere Trasparente" e segnalando il superamento della scadenza originariamente stimata per l'entrata in funzione della struttura.

I due esponenti politici hanno inoltre chiesto chiarimenti in merito alle risorse del Pnrr, paventando il rischio di una perdita dei fondi pubblici a causa delle tempistiche prolungate. A riguardo, Alia Plures ha replicato spiegando che i ritardi sono stati causati dalla complessità delle operazioni di bonifica del sito, ormai completate insieme alle opere civili propedeutiche. La società ha inoltre precisato che l'intervento sta proseguendo senza il contributo del Pnrr, attraverso un confronto costante con Ato e gli enti competenti per definire le migliori soluzioni tecniche e sostenibili per lo sviluppo dell'opera.

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