A pagare un prezzo particolarmente alto sono gli utenti più esposti

Diminuiscono gli incidenti stradali e le vittime sulle strade della provincia di Firenze ma in città aumentano sinistri e feriti. Secondo il rapporto Aci-Istat nel 2025, i sinistri con lesioni nella provincia di Firenze sono stati 4.750, contro i 4.831 dell'anno precedente (−1,7%). I morti sono scesi da 54 a 48 (−11,1%) e i feriti da 6.021 a 5.834 (−3,1%). Nel comune di Firenze, dove si concentra quasi la metà degli incidenti dell'intero territorio provinciale, il quadro presenta segnali diversi: le vittime diminuiscono da 14 a 9 decessi (−35,7%), mentre aumentano sia i sinistri, da 2.291 a 2.323 (+1,4%), sia i feriti, da 2.697 a 2.735 (+1,4%). La riduzione della mortalità è un risultato positivo, che si accompagna però a una frequenza degli incidenti ancora elevata.
    
A pagare un prezzo particolarmente alto sono gli utenti più esposti. Nel capoluogo, tra chi viaggiava in motocicletta si contano 5 morti e 1.286 feriti; tra i pedoni, 2 morti e 409 feriti. I feriti sulle biciclette, comprese quelle elettriche, sono 261, mentre sui monopattini elettrici sono 87. Nell'intera provincia le vittime tra i motociclisti sono 17 e quelle tra i pedoni otto.

       
Il presidente dell'Automobile Club Firenze, Massimo Ruffilli, ricorda che "attraverso la rete delle autoscuole affiliate Ready2Go, lavora per preparare i ragazzi ad affrontare le insidie del traffico urbano, aiutandoli a riconoscere i rischi e a sviluppare attenzione, consapevolezza e rispetto degli altri utenti della strada", "un ringraziamento va alle forze dell'ordine per l'impegno quotidiano nei controlli e nella prevenzione, un lavoro fondamentale per la sicurezza di tutti".

Riguardo all'età delle persone rimaste coinvolte in incidenti, ci sono più feriti tra gli adulti e i giovani, più vittime nelle fasce anziane.     Nel comune di Firenze il maggior numero di feriti si registra tra i 30 e i 54 anni, con 992 persone, seguito dai giovani tra i 18 e i 29 anni, con 783 feriti. Diversa la distribuzione delle vittime: otto dei 9 morti avevano almeno 55 anni, di cui quattro oltre 65. Entrambi i pedoni deceduti appartenevano a quest'ultima fascia. Anche nell'intera provincia le persone di almeno 65 anni rappresentano la classe con più vittime: 19 su 48.      

Il maggior numero di incidenti è nel pomeriggio. In città la fascia dalle ore 14 alle ore 17 conta 603 sinistri e 701 feriti, seguita da quella dalle 10 alle 13, con 585 incidenti e 658 feriti. Queste due fasce raccolgono oltre la metà degli incidenti cittadini. Sei delle nove vittime sono associate a sinistri avvenuti nelle fasce dalle 14 alle 17 e dalle 18 alle 20. Il pomeriggio registra il maggior numero di incidenti anche a livello provinciale: 1.325 nella fascia 14-17. Nelle ore notturne, dalle 22 alle 6, emerge invece il peso dei giovani: in città i 18-29enni sono 146 dei 311 feriti rilevati, quasi la metà.      

Le circostanze presunte rilevate richiamano il peso dei comportamenti: nel comune di Firenze emergono soprattutto il mancato rispetto della segnaletica, la distrazione e la velocità. "Elementi sui quali - indica Aci Firenze - concentrare educazione, prevenzione e controlli, insieme all'attenzione alla sicurezza degli spazi stradali. I dati consegnano un messaggio preciso: meno vittime rappresentano un progresso, ma la sicurezza richiede un impegno continuo e condiviso, soprattutto nella protezione di chi si muove a piedi e su due ruote".
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