Attesa per l’udienza sul concordato del 25 novembre, mentre il gruppo lavoratori Qf attacca il collettivo e chiede soluzioni occupazionali

Lucchetti ai cancelli dell’ex Gkn di Campi Bisenzio e presidio dei lavoratori spostato all’esterno dello stabilimento di via Fratelli Cervi. Secondo quanto riportato, la chiusura sarebbe stata disposta da Qf nei giorni scorsi, ma manca una conferma diretta della proprietà. Nessun commento è arrivato dal collettivo di fabbrica o dal Comune. Già all’inizio dell’estate i lavoratori avevano annunciato la trasformazione del presidio fisso in iniziative mobili nei luoghi del territorio segnati da crisi occupazionali.
Il rilascio dello stabilimento figura tra le condizioni previste dalla procedura di concordato per il pagamento degli stipendi arretrati e potrebbe essere una delle ragioni dello spostamento del presidio. Il prossimo passaggio è l’udienza del 25 novembre, dalla quale è attesa l’omologazione: in caso contrario, secondo l’articolo, si aprirebbe la strada al fallimento. Resta inoltre al centro del dibattito la notizia di un possibile progetto della spagnola Benbros Energy per un grande centro dati a Campi, contro cui il collettivo ha preso posizione.
Duro l’intervento del gruppo lavoratori Qf, distinto dal collettivo, che ha accolto favorevolmente l’uscita dallo stabilimento, accusando gli ex occupanti di aver ostacolato la vertenza e i tavoli istituzionali. Il gruppo ha rivolto un appello ai sindacati provinciali e nazionali, alla Regione Toscana e alla politica affinché si attivino per trovare una soluzione per tutti gli ex dipendenti rimasti disoccupati. Lo scrive la Nazione. 
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