Mobilitazione degli agricoltori di Coldiretti in Toscana contro il caro energia e il caro carburanti. Domani alle 10 un centinaio di loro saranno in via Cavour sotto alla sede del Consiglio regionale della Toscana, poi si sposteranno in piazza Doumo davanti alla sede della presidenza della Regione Toscana.
"Costi di produzione fuori controllo e margini di sopravvivenza in caduta libera mettono a rischio la produzione di cibo sano", spiega Coldiretti, "l'esplosione dei prezzi di gasolio, concimi e fertilizzanti scatenata dal terremoto di Hormuz e dal prolungamento del conflitto in Ucraina travolge in maniera trasversale migliaia di agricoltori e tutte le principali filiere agricole e agroalimentari del Made in Tuscany. In pericolo è la stessa capacità delle imprese agricole di continuare a produrre" mentre intanto "la campagna cerealicola è ormai alle porte e si programma la nuova stagione agricola".
"Le spese per produrre verdura, frutta, grano, olio, latte, carne e vino superano di gran lunga ogni prospettiva di utile", aggiunge Coldiretti che scenderà di nuovo in piazza "per chiedere con urgenza alla Regione Toscana di mettere a disposizione risorse straordinarie per fronte subito ai rincari energetici. Il 25 febbraio 2026 sotto la sede del Consiglio regionale si riunirono 4.000 agricoltori.
La mobilitazione, avvisa Coldiretti, è pronta "a trasformarsi in presidio senza un impegno concreto e rapido da parte della Regione Toscana".
"Costi di produzione fuori controllo e margini di sopravvivenza in caduta libera mettono a rischio la produzione di cibo sano", spiega Coldiretti, "l'esplosione dei prezzi di gasolio, concimi e fertilizzanti scatenata dal terremoto di Hormuz e dal prolungamento del conflitto in Ucraina travolge in maniera trasversale migliaia di agricoltori e tutte le principali filiere agricole e agroalimentari del Made in Tuscany. In pericolo è la stessa capacità delle imprese agricole di continuare a produrre" mentre intanto "la campagna cerealicola è ormai alle porte e si programma la nuova stagione agricola".
"Le spese per produrre verdura, frutta, grano, olio, latte, carne e vino superano di gran lunga ogni prospettiva di utile", aggiunge Coldiretti che scenderà di nuovo in piazza "per chiedere con urgenza alla Regione Toscana di mettere a disposizione risorse straordinarie per fronte subito ai rincari energetici. Il 25 febbraio 2026 sotto la sede del Consiglio regionale si riunirono 4.000 agricoltori.
La mobilitazione, avvisa Coldiretti, è pronta "a trasformarsi in presidio senza un impegno concreto e rapido da parte della Regione Toscana".
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