“Basta rinvii ideologici, la Toscana non può restare isolata”

In vista della decisione del TAR sui ricorsi legati al nuovo aeroporto di Firenze, Fratelli d’Italia si è ritrovata compatta al presidio promosso davanti al terminal di Peretola con i propri rappresentanti a tutti i livelli istituzionali: dal Parlamento Europeo con Francesco Torselli (Parlamentare Europeo e Commissario di Fratelli d’Italia a Firenze), al Senato con Paolo Marcheschi, passando per la Regione con il consigliere Jacopo Cellai, per il Comune di Firenze con Angela Sirello e Giovanni Gandolfo, il consigliere regionale Claudio Gemelli, vicepresidente Commissione trasporti e infrastrutture, affiancati da numerosi consiglieri di quartiere e dirigenti locali del partito.

«Siamo ancora una volta appesi alle decisioni della giustizia amministrativa per colpa dei ricorsi ideologici di chi combatte lo sviluppo e vorrebbe una Toscana isolata. Trent'anni di campanilismo sterile alimentato dal PD hanno regalato i nostri passeggeri e le nostre imprese all'aeroporto di Bologna», attacca il parlamentare europeo Francesco Torselli. «La risposta ai sindaci della Piana sta nei fatti: da una parte ci sono le categorie economiche e le associazioni che producono ricchezza e chiedono lo sviluppo dello scalo; dall'altra la solita ideologia di estrema sinistra. Stupisce l'ipocrisia di Funaro e Giani, che a parole si dicono favorevoli all'aeroporto ma poi governano con assessori visceralmente contrari all'opera».

Ampio il richiamo del senatore Paolo Marcheschi: «Dire sì al nuovo aeroporto significa scegliere innovazione, progresso, sicurezza e persino tutela dell'ambiente, perché la nuova pista porterà concreti miglioramenti ambientali per il territorio e per chi ci abita. Affermare che quest'opera sia dannosa è soltanto una battaglia ideologica di retroguardia. Il PD promette questa infrastruttura da oltre un ventennio, ma ogni volta deve fare i conti con i veti e le opposizioni strumentali dei suoi stessi sindaci. Noi crediamo fermamente che la nuova pista sia fondamentale non solo per riqualificare quell'area, ma soprattutto per le enormi ricadute positive sul tessuto economico e produttivo di tutta la Toscana».

Sulle ragioni concrete dell'opera interviene il consigliere regionale Jacopo Cellai: «Mettiamo al primo posto i cittadini di Peretola e Brozzi, che da decenni subiscono il sorvolo degli aerei sulle proprie case, la sicurezza dei voli, la fine dei dirottamenti per nebbia e la creazione di centinaia di posti di lavoro. Andiamo finalmente a dare un miglioramento concreto della vita quotidiana a chi vive nel quartiere».

Aggiungono i consiglieri comunali Angela Sirello e Giovanni Gandolfo: «Fratelli d'Italia non ha mai cambiato idea: la Toscana e Firenze devono tornare competitive per il mondo economico produttivo con un hub aeroportuale Toscana all’altezza delle sfide globali. La nuova pista è un'infrastruttura irrinunciabile per la grande Firenze metropolitana e per l'intero centro Italia».

Infine, Claudio Gemelli, vicepresidente della Commissione Trasporti e Infrastrutture della Regione Toscana: «I due hub di Firenze e Pisa sono complementari e devono integrarsi con collegamenti veloci, non scontrarsi. Senza un aeroporto sicuro a Firenze, la Toscana continuerà a regalare passeggeri a Bologna».
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