«Oltre 56mila contrassegni venduti ai bus turistici nel 2025, per un incasso complessivo di quasi 12 milioni di euro. Una cifra esplosa rispetto al passato, grazie all’uso della tecnologia. La lotta all’evasione è positiva lo avevamo sollevato noi la questione più di anno fa. Adesso abbiamo dati più attendibili e parliamo di una media di 154 pullman al giorno che, ipotizzando 50 passeggeri ciascuno, potrebbero significare circa 2,8 milioni di arrivi all’anno. Numeri impressionanti e forse sottostimati che impongono una riflessione seria sull’impatto di questo turismo sulla città».
Lo dichiara Francesco Casini, consigliere comunale di Italia Viva – Casa Riformista, commentando i dati forniti dall’assessore Andrea Giorgio in risposta a un question time.
«Quindi bene il contrasto all’evasione dei pagamenti attraverso lo Scudo Verde, ma emerge la contraddizione evidente nelle politiche dell’Amministrazione: si è fatta una battaglia durissima contro gli affitti brevi, mentre si continua a sottovalutare l’impatto del turismo giornaliero, quello dei pullman che arrivano, scaricano centinaia di visitatori e ripartono poche ore dopo. Un turismo mordi e fuggi che pesa sulla mobilità, sui servizi e sulla vivibilità del centro storico».
«Non vorremmo a questo punto che i quasi 12 milioni di euro di incassi rappresentassero un motivo per non intervenire. Il Comune non può pensare soltanto a fare cassa. Occorre governare meglio anzi ridurre questi flussi e valutare i benefici economici effettivi per la città rispetto ai costi che producono».
«Firenze ha bisogno di una strategia coerente sul turismo: non si può essere rigorosi con i piccoli proprietari che fanno affitti brevi e chiudere gli occhi davanti a milioni di visitatori che arrivano in pullman vivendo Firenze solo per poche ore lasciando ben poco valore aggiunto alla città. Il turismo del futuro deve puntare sulla qualità e su
Lo dichiara Francesco Casini, consigliere comunale di Italia Viva – Casa Riformista, commentando i dati forniti dall’assessore Andrea Giorgio in risposta a un question time.
«Quindi bene il contrasto all’evasione dei pagamenti attraverso lo Scudo Verde, ma emerge la contraddizione evidente nelle politiche dell’Amministrazione: si è fatta una battaglia durissima contro gli affitti brevi, mentre si continua a sottovalutare l’impatto del turismo giornaliero, quello dei pullman che arrivano, scaricano centinaia di visitatori e ripartono poche ore dopo. Un turismo mordi e fuggi che pesa sulla mobilità, sui servizi e sulla vivibilità del centro storico».
«Non vorremmo a questo punto che i quasi 12 milioni di euro di incassi rappresentassero un motivo per non intervenire. Il Comune non può pensare soltanto a fare cassa. Occorre governare meglio anzi ridurre questi flussi e valutare i benefici economici effettivi per la città rispetto ai costi che producono».
«Firenze ha bisogno di una strategia coerente sul turismo: non si può essere rigorosi con i piccoli proprietari che fanno affitti brevi e chiudere gli occhi davanti a milioni di visitatori che arrivano in pullman vivendo Firenze solo per poche ore lasciando ben poco valore aggiunto alla città. Il turismo del futuro deve puntare sulla qualità e su
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