«Il cordoglio non è abbastanza». Cecilia Del Re, consigliera comunale e capogruppo di Firenze Democratica, interviene sul tema della sicurezza sul lavoro dopo la morte di un operaio nel cantiere dell’alta velocità a Firenze. Mentre i sindacati del comparto edile manifestano davanti al cantiere, Del Re esprime vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi della vittima, chiedendo che la prevenzione diventi una priorità quotidiana delle istituzioni.
«Questo tema deve essere una priorità che le istituzioni tutte si debbono dare costantemente», sottolinea. A rendere ancora più doloroso quanto accaduto è la vicinanza con il luogo della strage di via Mariti, dove due anni fa persero la vita cinque operai.
Al centro delle proposte di Firenze Democratica c’è la Cittadella dell’Edilizia, un progetto nel quale il Comune dovrebbe assumere un ruolo di coordinamento tra sindacati, rappresentanze datoriali e Cassa edile, per rafforzare la formazione e prevenire gli incidenti. Del Re ricorda che il gruppo ha presentato un ordine del giorno collegato al Documento unico di programmazione, ma denuncia che l’atto non è ancora stato votato né in commissione né in Consiglio comunale.
La formazione, osserva, è fondamentale soprattutto nei cantieri edili e del restauro: dalla conoscenza delle tecniche e delle procedure di sicurezza fino alla comprensione della lingua, necessaria per orientarsi sul luogo di lavoro e gestire correttamente le situazioni di rischio.
Un altro punto riguarda l’applicazione del protocollo “Cantiere trasparente”, che prevede, tra le altre misure, il tracciamento delle presenze degli operai attraverso il badge. Del Re ricorda che tra febbraio e marzo Firenze Democratica aveva segnalato alla giunta la mancata applicazione delle misure nei cantieri della tramvia. Secondo quanto riferisce, soltanto dopo quella segnalazione l’amministrazione avrebbe chiesto alle ditte di adeguarsi al protocollo.
Il gruppo ha inoltre sollevato il caso del cantiere di San Donnino, destinato all’impianto di Alia per il trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici. Anche in questo caso, sostiene Del Re, le demolizioni delle vecchie ciminiere sarebbero state eseguite senza l’applicazione del modello “Cantiere trasparente”. A questo si aggiunge la questione dei finanziamenti: secondo quanto denunciato dall’esponente di Firenze Democratica, sarebbero state perse le risorse del Pnrr e resterebbero da chiarire le modalità per portare avanti il progetto.
Infine, la tutela dei lavoratori durante le ondate di calore. Del Re ricorda le segnalazioni della scorsa estate sugli operai della tramvia impegnati anche nelle ore centrali delle giornate da bollino rosso. Su questo tema il gruppo ha presentato un atto, ancora in attesa di calendarizzazione, chiedendo che la Regione chiarisca per la prossima estate l’applicazione delle limitazioni anche a questi lavoratori.
«Non c’è nessun appalto, nessun cronoprogramma, nessun esborso economico che può giustificare mai la perdita di vite umane sui luoghi di lavoro», conclude Del Re. Da qui la richiesta di un impegno continuo della politica e delle istituzioni, che non si esaurisca nei giorni successivi alle tragedie.
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