«La nostra posizione sullo stadio Franchi è sempre stata chiara: avremmo preferito che fosse la Fiorentina, con un investimento privato della proprietà Commisso, a realizzare il nuovo stadio, evitando di impegnare ingenti risorse pubbliche. È stata una scelta sbagliata quella compiuta nella precedente consiliatura, che continuiamo a non condividere.
Oggi, però, non si può tornare indietro e occorre guardare avanti. Per questo accogliamo positivamente il passo compiuto dall’Amministrazione comunale con la dichiarazione di pubblico interesse della proposta della Fiorentina. La sindaca Funaro sta seguendo un percorso corretto e pragmatico, cercando di trovare una soluzione concreta a una situazione complessa ereditata dal passato.
L’auspicio è che l’ingresso diretto della Fiorentina nel progetto, con un investimento importante e l’assunzione degli oneri di gestione e manutenzione, possa finalmente imprimere un’accelerazione decisiva ai lavori.
Resta però il nodo dei tempi. Continuiamo a ritenere poco realistico che i lavori possano concludersi nel 2029. Crediamo che sarebbe più corretto dirlo fin da subito, con chiarezza e trasparenza, ai cittadini e ai tifosi viola, evitando di alimentare aspettative che rischiano di essere disattese.
Firenze e i tifosi hanno già aspettato troppo. Adesso servono tempi credibili, certezze sul completamento dell’opera e il massimo impegno per evitare ulteriori ritardi e nuovi oneri per i cittadini».
Oggi, però, non si può tornare indietro e occorre guardare avanti. Per questo accogliamo positivamente il passo compiuto dall’Amministrazione comunale con la dichiarazione di pubblico interesse della proposta della Fiorentina. La sindaca Funaro sta seguendo un percorso corretto e pragmatico, cercando di trovare una soluzione concreta a una situazione complessa ereditata dal passato.
L’auspicio è che l’ingresso diretto della Fiorentina nel progetto, con un investimento importante e l’assunzione degli oneri di gestione e manutenzione, possa finalmente imprimere un’accelerazione decisiva ai lavori.
Resta però il nodo dei tempi. Continuiamo a ritenere poco realistico che i lavori possano concludersi nel 2029. Crediamo che sarebbe più corretto dirlo fin da subito, con chiarezza e trasparenza, ai cittadini e ai tifosi viola, evitando di alimentare aspettative che rischiano di essere disattese.
Firenze e i tifosi hanno già aspettato troppo. Adesso servono tempi credibili, certezze sul completamento dell’opera e il massimo impegno per evitare ulteriori ritardi e nuovi oneri per i cittadini».
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