Nelle ultime due gare viola sotto di due reti

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Non sono soltanto i pochi punti in classifica a fotografare il difficile avvio di stagione della Fiorentina. Dopo sette giornate, i viola sono fermi a quota quattro, con il solo Venezia ad aver fatto peggio. A preoccupare, però, sono soprattutto i numeri della difesa: 17 gol subiti, il peggior dato del campionato, e nessuna partita conclusa senza incassare reti. C'è poi un altro aspetto che rende ancora più evidente la fragilità della squadra: quando la Fiorentina subisce un gol, spesso ne incassa un altro nel giro di pochi minuti. Una difficoltà che si è ripresentata con preoccupante regolarità e che racconta anche l'incapacità di reagire nei momenti più delicati delle partite.
Gli esempi più recenti arrivano dalle sfide contro Como e Genoa. Contro i lariani sono passati quattro minuti tra il gol di Liberali e quello di Nico Paz, mentre a Marassi ne sono trascorsi appena sette tra le reti di Osmanjic e Messias. In entrambe le occasioni, dunque, la Fiorentina non si è limitata a ritrovarsi in svantaggio, ma è sprofondata rapidamente sotto di due gol. Una tendenza che non riguarda soltanto le ultime due giornate. Alla prima di campionato, a Roma, le reti del 2-0 e del 3-0 erano arrivate a otto minuti di distanza. Lo stesso intervallo è bastato al Torino per segnare l'1-1 con Mandragora e l'1-2 con Adams. Contro il Frosinone, invece, tra il primo e il secondo gol degli avversari erano passati dodici minuti.
Numeri che mettono in luce un problema evidente: la Fiorentina fatica a mantenere lucidità e compattezza dopo aver subito una rete. La squadra sembra perdere immediatamente le proprie certezze, senza riuscire a riorganizzarsi e a interrompere l'inerzia negativa della partita. Il cambio in panchina, con l'arrivo di Paolo Vanoli, non ha ancora risolto questa criticità. Servirà quindi intervenire non soltanto sugli aspetti tattici, ma anche sulla tenuta mentale di un gruppo che, al primo episodio sfavorevole, rischia troppo spesso di disunirsi. All'orizzonte ci sono due impegni particolarmente complicati, contro Inter e Atalanta, avversarie dotate di un notevole potenziale offensivo. Per affrontarle sarà indispensabile cambiare passo, soprattutto nella gestione dei momenti di difficoltà. Perché continuare a concedere gol a raffica, senza riuscire a reagire, rende sempre più complicata la risalita della Fiorentina.
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