L’approvazione da parte del Comune di Firenze della delibera di pubblico interesse per la proposta della Fiorentina sul Franchi ha suscitato diverse reazioni a Palazzo Vecchio.
L'assessora allo sport Letizia Perini ha dichiarato che la riqualificazione dello stadio riguarda da vicino migliaia di tifosi per vivere la partita in una struttura più accogliente e con servizi migliori, conservando l'identità di un luogo a cui la città è legata. "La decisione di oggi è un passaggio importante verso il completamento dei lavori", ha sottolineato l'assessora, evidenziando anche l'impegno essenziale di "garantire la manutenzione dell'intero complesso per tutta la durata della concessione, comprese le strutture monumentali di Nervi". Per Enrico Conti del Pd si tratta di "un passo avanti per completare l'impianto e tutelare l'investimento della città".
Di diverso avviso il capogruppo di Spc Dmitrij Palagi, che critica le condizioni dell'accordo: "Concessione di 60 anni, 101 milioni di investimento da parte della società privata, nessun canone fisso, perché il piano prevede di chiudere 'a saldo netto nullo'". Palagi ha inoltre denunciato la mancanza di trasparenza, chiedendo alla giunta di pubblicare subito la delibera e i documenti relativi ai criteri.
Da parte loro, Francesco Casini e Francesco Grazzini di Italia Viva hanno ribadito la propria contrarietà alle scelte della precedente consiliatura: "Avremmo preferito che fosse la Fiorentina, con un investimento privato della proprietà Commisso, a realizzare il nuovo stadio, evitando di impegnare ingenti risorse pubbliche". Tuttavia, hanno accolto positivamente la delibera nella speranza che l'ingresso diretto del club imprima un'accelerazione decisiva ai lavori, pur ritenendo "poco realistico che i lavori possano concludersi nel 2029".
Infine, Massimo Sabatini della lista Schmidt ha evidenziato come questo sia solo il primo step di una vicenda nata dai problemi di bilancio del Comune, osservando che "è oggi chiaro a tutti che i ritardi accumulati non vengono affatto recuperati".
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