L'udienza preliminare è stata fissata per il 17 dicembre

La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone e tre società nell'ambito dell'inchiesta sul crollo avvenuto il 16 febbraio 2024 nel cantiere del supermercato Esselunga di via Mariti che provocò la morte di cinque lavoratori e il grave ferimento di altri tre operai. Le vittime furono Bouzekri Rahimi, 56 anni, Luigi Coclite, 59, Mohamed Toukabri, 53, Mohammed El Farhane, 23, e Taoufik Haidar, 42.Secondo la Procura, all'origine della tragedia ci sarebbe stato il cedimento di una trave prefabbricata, che non sarebbe stata in grado di sostenere i carichi previsti. Tra le possibili cause individuate dagli investigatori figurano errori nei calcoli strutturali e una quantità insufficiente di armatura in acciaio.Gli accertamenti della Procura avrebbero inoltre evidenziato presunte criticità nelle fasi di progettazione e verifica degli elementi prefabbricati. In particolare, il lavoro sarebbe stato svolto in tempi troppo ristretti, senza adeguati controlli sulla capacità di carico delle strutture e sulla corretta disposizione delle armature. Contestate anche presunte omissioni nelle verifiche di conformità delle travi e nell'esame della documentazione tecnica.Le ipotesi di reato contestate a vario titolo agli indagati sono il crollo doloso, l'omicidio colposo plurimo, le lesioni personali gravi e le violazioni della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Per gli inquirenti, le carenze contestate avrebbero favorito il contenimento dei costi e l'accelerazione dei tempi di progettazione e realizzazione dell'opera. L'udienza preliminare è stata fissata per il 17 dicembre. 
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