Contestati a vario titolo omicidio volontario, tentato omicidio e attentato alla sicurezza dei trasporti

A un anno dall’agguato al pullman dei tifosi del Pistoia Basket, costato la vita al sessantacinquenne Raffaele Marianella, la Procura di Rieti ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di otto ultras della Sebastiani Rieti, tuttora agli arresti domiciliari. L’avviso di conclusione delle indagini precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

L’attacco avvenne il 19 ottobre 2025 sul raccordo Rieti-Terni, mentre il bus rientrava in Toscana dopo la partita. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero inseguito il mezzo con più auto e si sarebbero appostati lungo il percorso per lanciare pietre. Un masso sfondò il parabrezza e colpì mortalmente Marianella, autista prossimo alla pensione, romano di nascita e fiorentino d’adozione. Una seconda pietra raggiunse il vetro davanti al conducente Luca Leone, senza sfondarlo.

Le accuse comprendono, a vario titolo e in concorso, omicidio volontario, tentato omicidio e attentato alla sicurezza dei trasporti, con le aggravanti dei futili motivi e dell’aver agito in gruppo. Per la procura, l’aggressione sarebbe legata alle tensioni durante la partita e a precedenti contrasti tra tifoserie. Lo scrive la Nazione. 
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