Marinoni: “Quello alla protesta è un diritto sacrosanto e irrinunciabile, il disordine e i danni alla cosa pubblica e privata no!”

Preoccupazione fra i commercianti di Firenze per la possibile manifestazione che il Movimento 17 ottobre potrebbe tenere anche anche a Firenze: sono soprattutto i negozianti dell'area Unesco, e in particolar modo quelli delle strade del lusso, che stanno contattando in questi giorni Confesercenti e Confcommercio per avere maggiori informazioni. Al momento tuttavia le associazioni non prevedono chiusure di massa.
    
"Siamo in contatto con le autorità che stanno vigilando sulla situazione, però non ho avvertito allarmismo o grave preoccupazione, non ho percepito un terrore tale da spingere a chiudere le serrande", ha detto Claudio Bianchi, presidente di Confesercenti Firenze, secondo cui "le immagini di Milano sono impressionanti e quindi un po' di tensione per i nostri commercianti c'è" ma storicamente a Firenze "non sono mai accaduti atti di vandalismo verso la propria città".

    
Per Franco Marinoni, direttore generale Confcommercio Firenze-Arezzo, "quello alla protesta è un diritto sacrosanto e irrinunciabile, il disordine e i danni alla cosa pubblica e privata no! Abbiamo piena fiducia nelle forze dell'ordine e soprattutto nello spirito democratico di questa citta, che non lascia spazio a comportamenti eversivi e criminali". Confcommercio ha comunicato ai negozianti di essere in costante contatto con la Questura e la Prefettura, e ha avuto notizia di un rafforzamento dei controlli e della presenza delle forze dell'ordine nelle principali vie del centro, tra cui via Tornabuoni, via Strozzi e piazza della Repubblica, oltre che nelle aree della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella.
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