FIRENZE – Si rafforza la rete di cardioprotezione all'interno dell'Università degli Studi di Firenze. Grazie al finanziamento della Città Metropolitana, l'Ateneo ha integrato la propria dotazione sanitaria con due nuovi defibrillatori automatici esterni, destinati rispettivamente agli spazi di Villa La Quiete e alla Biblioteca Biomedica di Careggi.
L'installazione dei nuovi dispositivi è stata presentata durante l'evento "Cardioprotezione in azione", tenutosi al Campus Morgagni alla presenza della rettrice Alessandra Petrucci, della delegata all'Inclusione Maria Paola Monaco e del consigliere metropolitano Nicola Armentano. Durante la mattinata, i volontari e gli operatori della Croce Viola hanno guidato studenti e dipendenti universitari in esercitazioni pratiche ed equamente dimostrative sulle manovre di primo soccorso e sull'uso corretto delle apparecchiature.
Prevenzione, formazione e cultura del primo soccorso
La rettrice Alessandra Petrucci ha evidenziato come i due nuovi dispositivi vadano ad aggiungersi ai 70 defibrillatori già installati nei diversi plessi dell'Ateneo. L'iniziativa punta a combinare la presenza di strumentazioni adeguate con la formazione della comunità accademica, affinché la conoscenza delle manovre di emergenza diventi un patrimonio condiviso.
Il consigliere metropolitano Nicola Armentano ha ribadito la centralità della cardioprotezione e della tempestività degli interventi per salvare vite umane. Armentano ha sottolineato l'impegno della Città Metropolitana nel diffondere i dispositivi sul territorio e nel sostenere percorsi di formazione e prevenzione in stretta collaborazione con il mondo universitario.
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