'L'inflazione ha preso tutto e tutti. Noi siamo qui proprio per questo, per far capire al governo, alle persone che non si può continuare così'

 Doveva essere un corteo, alla fine vista la partecipazione non molto numerosa, una quarantina di persone, quello del movimento Firenze in piazza, costola cittadina di Italia in piazza che già aveva protestato in città contro il carovita lo scorso 17 ottobre, si è trasformato in un presidio in piazza San Marco.
    
"Ci tengo a precisare che non siamo il Movimento 17 ottobre - dice Gabriele uno dei promotori dell'iniziativa - Noi vogliamo solo manifestare per i nostri diritti. Quindi, ripeto, ci discostiamo dal loro modo di fare, ma non ci discostiamo dai valori e dalle idee". E sottolinea: "L'inflazione ha preso tutto e tutti. Noi siamo qui proprio per questo, per far capire al governo, alle persone che non si può continuare così, perché sempre più persone stanno diventando sempre più povere, sempre più persone non riescono più fisicamente a vivere". Concetto ribadito da uno dei due striscioni srotolati in piazza 'Ci dite soltanto di lavorare ma a malapena possiamo mangiare'.

     
Durante il presidio testimonianze sulle difficoltà della vita quotidiana, tra il caro affitti e il caro università, i bassi stipendi, la sanità che viste le liste di attesa spinge ad andare verso il privato, con costi proibitivi. "Questo governo ci ha rotto", aggiunge ancora Gabriele, ma negli anni "a sinistra vi pare che abbiano fatto qualcosa per mandarli a casa?. No, fanno tutti lo stesso gioco. Ci hanno rotto..., sia a destra che a sinistra".

    
Poi nel suo intervento dal megafono ha fatto anche un passaggio su Youssef Siher, il ricercatore e giornalista freelance ritenuto la 'mente' del Movimento 17 ottobre e attualmente in carcere. "E' stata messa la sua faccia senza motivo davanti a tutti, senza sapere se poi verrà condannato, gli è stato dato del terrorista. Eppure il 24 non è successo praticamente nulla". 
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