Sfida delicata per la classifica di entrambe le squadre. Come riporta La Repubblica, i viola di Vanoli affrontano la contesa in piena emergenza difensiva, mentre il tecnico della Dea si gioca la panchina

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FIRENZE – Più di una semplice gara di campionato: la sfida del Franchi tra Fiorentina e Atalanta porta con sé il fascino delle occasioni perdute e il sapore dei grandi rimpianti di mercato. La sfida tra i viola e la Dea vedrà infatti il ritorno a Firenze da avversari di due toscani doc come Maurizio Sarri e Cristiano Giuntoli, oggi rispettivamente allenatore e direttore sportivo degli orobici, che in passato sono stati a un passo dall'indossare i colori gigliati.

Come ricostruisce il quotidiano La Repubblica, Sarri fu cercato dalla dirigenza viola già nel 2020 per il dopo-Iachini, prima che l'operazione sfumasse definitivamente con il veto del Viola Park. Per Giuntoli l'aggancio si sfiorò invece nel dicembre scorso, quando la società cercava il sostituto di Pradè prima di virare su Paratici. Oggi i due si ritrovano a Bergamo, chiamati a risollevare una Dea incerottata ma affamata di punti per blindare la panchina di Sarri, su cui aleggia già l'ombra di Tudor.

Emergenza difesa per Vanoli: infermeria piena e scelte obbligate

Anche in casa viola la vigilia è tutt'altro che serena. Oltre alla posizione di classifica deficitaria, mister Paolo Vanoli deve fare i conti con una vera e propria ecatombe nel reparto arretrato e a centrocampo:

  • Il report medico su Pongracic: gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione mio-fasciale al bicipite femorale della coscia destra. Il suo rientro avverrà soltanto dopo la sosta delle nazionali di novembre.

  • Il caso Atta: il centrocampista continua il lavoro personalizzato ed è fuori dai convocati da oltre un mese; anche per lui l'appuntamento in campo è slittato a fine novembre.

  • Il rebus Ranieri: il difensore sosterrà oggi il provino decisivo per capire se potrà figurare almeno in panchina.

Con queste premesse, le scelte in retroguardia appaiono obbligate: al centro agirà la coppia formata da Dragusin e Viery, mentre a sinistra l'unico laterale a disposizione resta Valdepenas. A destra Jimenez parte favorito su Dodo.

Le opzioni tattiche: 4-3-3 o batteria di trequartisti

A centrocampo Fagioli e Ndour sono certi di una maglia da titolari. Vanoli valuta due differenti assetti di gioco per scardinare la difesa avversaria:

  • Modulo 4-3-3: inserimento di uno tra Brescianini e Oulai come terza mezzala.

  • Modulo 4-2-3-1: impiego di Goncalves sulla trequarti (sulla scia di quanto visto contro il Como), affiancato sugli esterni da Mastantuono e Njie, con Pellegrino terminale offensivo di riferimento. Restano in rialzo anche le quotazioni di Gnonto, particolarmente apprezzato dal tecnico per il piglio mostrato nello spezzone di gara a San Siro.

Al di là degli interpreti, la Fiorentina è chiamata a una prova di carattere per scacciare i timori e cancellare le amnesie difensive che hanno reso altamente complicato l'avvio di questa stagione.

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