Beppina, 81 anni, racconta le difficoltà economiche dopo l’arresto del figlio, accusato di essere il mandante dell’omicidio di Franka Ludwig

Dopo lo sfratto per morosità, Beppina, 81 anni, ha dovuto assistere ieri anche al pignoramento dei propri beni. È la madre di Emiliano Milza, in carcere con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio della compagna Franka Ludwig, trovata morta il 2 luglio dello scorso anno a Castagno d’Andrea. Simona Hirsch è invece accusata di essere l’esecutrice materiale. Le indagini si sono concluse e il processo potrebbe iniziare a dicembre.

Dall’arresto del figlio, l’anziana è stata affidata ai servizi sociali e ospitata in una struttura, con il sostegno dei cognati. Secondo il racconto della famiglia, non sarebbe chiaro che fine abbiano fatto i circa 700-800mila euro ricavati dalla vendita delle case dei genitori. Dopo un periodo con la pensione bloccata, Beppina ne è tornata in possesso, ma tra la retta della struttura e un finanziamento che, riferisce, il figlio avrebbe attivato a suo nome, le rimangono circa 200 euro al mese.

Al dolore si aggiunge la lontananza dal nipote, affidato ai servizi sociali. L’ultimo incontro con Milza è avvenuto in tribunale: «Non mi ha nemmeno guardato in faccia», racconta. Oggi cerca di recuperare e vendere alcuni oggetti personali per raccogliere qualche soldo, mentre continua a domandarsi il perché di quanto accaduto. Lo scrive la Nazione. 
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