Previsti circa 200 milioni aggiuntivi per la regione, una cifra che secondo l’assessora non copre neppure gli aumenti contrattuali

Le risorse previste dal governo per la sanità nel 2027 non soddisfano la Toscana. Dopo il presidente Eugenio Giani, anche l’assessora regionale alla Salute Monia Monni giudica insufficienti gli stanziamenti: dei 3,4 miliardi aggiuntivi nazionali, alla regione arriveranno circa 200 milioni, contro i 213 milioni necessari, nell’anno in corso, per gli aumenti contrattuali.

Secondo Monni, l’incremento non consentirà di affrontare anche l’inflazione, i costi dei farmaci innovativi e i rincari energetici. L’assessora ricorda che le Regioni avevano chiesto 6,8 miliardi e che lo stesso ministro della Salute Orazio Schillaci aveva indicato in 5,5 miliardi le risorse necessarie per garantire la tenuta dei servizi esistenti.

Critiche anche ai voucher sanitari, che secondo Monni destinano finanziamenti al settore privato, contribuendo a indebolire ulteriormente il sistema pubblico. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 
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