Una sfilata di moda con i bambini come protagonisti. È accaduto ieri nella Ludobiblio del Meyer dove Htsi, il magazine del Sole 24 ore, ha realizzato in collaborazione con la Fondazione Meyer la Passerella dei sogni, un progetto nato da un anno di laboratori creativi, ideati dal direttore scientifico Manuela Trinci insieme agli educatori e alle educatrici della LudoBiblio, con i piccoli pazienti.
Un'iniziativa che è scaturita da una domanda semplice e profonda: come si può continuare a coltivare l'immaginazione del bambino quando la quotidianità è scandita da esami, terapie e percorsi di cura della malattia? Per un anno, nei laboratori della LudoBiblio dell'ospedale, i piccoli pazienti sono diventati stilisti! Hanno disegnato, ritagliato, cucito, incollato e immaginato, si spiega in una nota del Meyer. Hanno trasformato stoffe, carta, colori e materiali semplici in oggetti straordinari: scarpe capaci di far volare, mantelli dell'invisibilità, corone magiche, cappelli per allontanare i cattivi pensieri e abiti pensati per affrontare senza paura anche la vita in ospedale.
Creazioni nate dalla fantasia, ma soprattutto dal desiderio di continuare a sognare. Ieri quei sogni dalla LudoBiblio hanno preso vita in una vera sfilata. La passerella è stata progettata con la stessa cura delle grandi fashion week, si spiega ancora, ma ha avuto al centro qualcosa di ancora più prezioso: la creatività dei bambini e la loro straordinaria capacità di trasformare la realtà attraverso l'immaginazione.
Un'iniziativa che è scaturita da una domanda semplice e profonda: come si può continuare a coltivare l'immaginazione del bambino quando la quotidianità è scandita da esami, terapie e percorsi di cura della malattia? Per un anno, nei laboratori della LudoBiblio dell'ospedale, i piccoli pazienti sono diventati stilisti! Hanno disegnato, ritagliato, cucito, incollato e immaginato, si spiega in una nota del Meyer. Hanno trasformato stoffe, carta, colori e materiali semplici in oggetti straordinari: scarpe capaci di far volare, mantelli dell'invisibilità, corone magiche, cappelli per allontanare i cattivi pensieri e abiti pensati per affrontare senza paura anche la vita in ospedale.
Creazioni nate dalla fantasia, ma soprattutto dal desiderio di continuare a sognare. Ieri quei sogni dalla LudoBiblio hanno preso vita in una vera sfilata. La passerella è stata progettata con la stessa cura delle grandi fashion week, si spiega ancora, ma ha avuto al centro qualcosa di ancora più prezioso: la creatività dei bambini e la loro straordinaria capacità di trasformare la realtà attraverso l'immaginazione.
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