Torna per la terza edizione ZERO T, il festival della Casa delle Donne di Firenze dedicato al contrasto della violenza di genere. Il titolo del 2026, “Fuori norma”, invita a interrogarsi sui modelli culturali e sui rapporti di potere che limitano la libertà e l’autodeterminazione delle donne. In programma venti ospiti, due laboratori, due mostre e oltre venti incontri.
L’apertura sarà affidata alla cantautrice e storica Letizia Fuochi, con una performance di parole e canti di lotta, memoria e libertà. Negli spazi della Casa troveranno posto un’installazione interattiva aperta ai contributi dei cittadini e la mostra fotografica “Donne in Movimento” di Luca Hosseini, dedicata alle storie di dieci protagoniste della comunità.
Tra gli appuntamenti, il confronto sui femminismi musulmani del 14 novembre, l’incontro sul diritto internazionale del 15 e il laboratorio per famiglie “Diritti in Gioco” del 20. Seguiranno il dialogo tra Rossella Ghigi e Carlotta Vagnoli su corpi e generi il 28, la tappa del tour “Hey Man” sulla maschilità il 29 e la presentazione dell’“Atlante del genere” il 30 novembre. Per l’assessora Benedetta Albanese, il contrasto alla violenza richiede anche di superare disuguaglianze e stereotipi considerati ancora normali.
L’apertura sarà affidata alla cantautrice e storica Letizia Fuochi, con una performance di parole e canti di lotta, memoria e libertà. Negli spazi della Casa troveranno posto un’installazione interattiva aperta ai contributi dei cittadini e la mostra fotografica “Donne in Movimento” di Luca Hosseini, dedicata alle storie di dieci protagoniste della comunità.
Tra gli appuntamenti, il confronto sui femminismi musulmani del 14 novembre, l’incontro sul diritto internazionale del 15 e il laboratorio per famiglie “Diritti in Gioco” del 20. Seguiranno il dialogo tra Rossella Ghigi e Carlotta Vagnoli su corpi e generi il 28, la tappa del tour “Hey Man” sulla maschilità il 29 e la presentazione dell’“Atlante del genere” il 30 novembre. Per l’assessora Benedetta Albanese, il contrasto alla violenza richiede anche di superare disuguaglianze e stereotipi considerati ancora normali.
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