Il 4 novembre la Basilica ha in programma la concelebrazione presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti

Santa Croce, luogo simbolo del dramma dell'alluvione, ricorda con una serie di iniziative i 60 anni dall'evento che colpì duramente il complesso e il suo patrimonio culturale: Il Cristo di Cimabue e L'ultima cena di Giorgio Vasari furono gli emblemi di quel dramma ma anche della rinascita coraggiosa che ne è seguita. Ma nei giorni scorsi, fa sapere l'Opera di Santa Croce, proprio l'Ultima cena del Vasari, restaurata nel 2016 dall'Opificio delle Pietre Dure, è stata oggetto di un test di sollevamento periodico per verificare la sicurezza.

     L'opera di Vasari è infatti dotata di un meccanismo manuale che, in caso di emergenza, consente di provvedere al suo sollevamento in undici secondi, garantendo con tempestività la sua totale messa in sicurezza attraverso un sistema di contrappesi. Un modo per salvarla dal fango e dalle acque di un'eventuale, altra inondazione.

    Il 4 novembre la Basilica ha in programma la concelebrazione presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti (che da giovane fu un 'angelo del fango'), a cui partecipano il cardinale Giuseppe Betori, anche lui giovanissimo volontario arrivato da Roma dove studiava, e l'arcivescovo Gherardo Gambelli. Verranno ricordate le vittime, quanti vissero quei giorni tragici e tutti coloro che si impegnarono nei soccorsi e nella successiva ricostruzione. Dalla Basilica partirà una processione diretto a Ponte alle Grazie dove si svolgerà la deposizione di una corona nell'Arno (ore 10,30). L'Opera di Santa Croce ha programmato una serie di visite guidate speciali sul tema 'Dramma e rinascita: l'Arno e Santa Croce', in programma nei sabati 14 e 21 novembre. 
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