La Toscana non ha ancora ricevuto richieste formali per la costruzione di data center. Lo afferma l’assessore regionale Leonardo Marras, precisando che né il progetto di Benbros Energy a Campi Bisenzio né quello di Comtel e H2-Era Green Valley per l’ex Bekaert di Figline Valdarno sono arrivati come istanze ufficiali. L’assessore prevede diverse richieste entro un anno, ma spiega che la Regione non sta preparando una disciplina specifica, ritenendo necessaria prima una cornice nazionale.
Coldiretti Toscana chiede invece di intervenire già nella discussione sulla legge regionale per le aree idonee alle rinnovabili. «Non siamo contrari agli investimenti né allo sviluppo tecnologico», sottolinea la presidente Letizia Cesani, temendo però che, senza regole chiare, le campagne diventino la scelta più semplice ed economica per le infrastrutture tecnologiche. Secondo i dati dell’associazione, nel 2025 in Toscana sono stati consumati quasi 500 ettari di suolo, 41 dei quali destinati alle rinnovabili.
Al momento i data center seguono le procedure previste per gli stabilimenti produttivi, con il coinvolgimento di Comuni, Soprintendenza ed enti competenti. Il confronto guarda anche alla Lombardia, che ha già adottato una disciplina specifica per privilegiare le aree dismesse e contenere il consumo di suolo agricolo. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
Coldiretti Toscana chiede invece di intervenire già nella discussione sulla legge regionale per le aree idonee alle rinnovabili. «Non siamo contrari agli investimenti né allo sviluppo tecnologico», sottolinea la presidente Letizia Cesani, temendo però che, senza regole chiare, le campagne diventino la scelta più semplice ed economica per le infrastrutture tecnologiche. Secondo i dati dell’associazione, nel 2025 in Toscana sono stati consumati quasi 500 ettari di suolo, 41 dei quali destinati alle rinnovabili.
Al momento i data center seguono le procedure previste per gli stabilimenti produttivi, con il coinvolgimento di Comuni, Soprintendenza ed enti competenti. Il confronto guarda anche alla Lombardia, che ha già adottato una disciplina specifica per privilegiare le aree dismesse e contenere il consumo di suolo agricolo. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














