Presentata dai gruppi di maggioranza una mozione in Consiglio regionale sulla cessione del comparto NPL, che ha prevalentemente sede a Firenze di Banca Ifis: “Servono trasparenza e garanzie su occupazione, contratti e sedi di lavoro”

“Serve un intervento immediato delle istituzioni, la Regione per prima, per tutelare le circa 300 lavoratrici e lavoratori del polo fiorentino di Banca Ifis. Occorre aprire un tavolo con l’azienda e le organizzazioni sindacali, prima che il processo di cessione del comparto NPL arrivi a decisioni definitive. Servono risposte chiare e garanzie concrete sul futuro dell’occupazione e delle attività presenti a Firenze”.


Lo dichiarano Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista, Simone Bezzini,Capogruppo del PD, Lorenzo Falchi, Capogruppo di AVS e Luca Rossi Romanelli, Capogruppo di M5S in Consiglio Regionale della Toscana, dopo aver presentato una mozione sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e delle professionalità del polo fiorentino di Banca Ifis, nell’ambito della cessione del comparto dei crediti deteriorati.


L’operazione interessa, secondo quanto rappresentato dalle organizzazioni sindacali, circa 400 lavoratrici e lavoratori, con circa 300 addetti concentrati nella sede fiorentina. Le organizzazioni sindacali hanno denunciato la carenza di informazioni e di confronto preventivo, chiedendo garanzie occupazionali, salariali e sul mantenimento delle sedi.

“Le preoccupazioni espresse dai sindacati meritano attenzione e risposte – proseguono –. Chi ha contribuito con il proprio lavoro ai risultati della banca ha diritto di conoscere le prospettive dell’operazione e le conseguenze sul proprio futuro. Chiediamo che il percorso sia accompagnato da un confronto trasparente e da impegni precisi a tutela delle persone coinvolte”.


La mozione chiede in particolare alla Giunta regionale di attivare tempestivamente un tavolo con Banca Ifis, le organizzazioni sindacali e gli enti territoriali interessati, di adoperarsi per la salvaguardia dell’occupazione, delle condizioni contrattuali e delle professionalità e di richiedere garanzie sul mantenimento delle attività e delle funzioni nel territorio fiorentino.

“Firenze ospita un patrimonio di competenze specialistiche maturate negli anni, che dobbiamo difendere e valorizzare – sottolineano i capigruppo –. Le garanzie devono riguardare sia la continuità immediata dei rapporti di lavoro sia le prospettive successive alla cessione. Occorre scongiurare il rischio di ridimensionamenti, delocalizzazioni o di un progressivo svuotamento del polo fiorentino”.


“Il confronto dovrà coinvolgere anche il futuro acquirente, una volta individuato, per conoscere il progetto industriale e gli impegni sul mantenimento delle sedi e dell’occupazione – concludono –. Le istituzioni devono agire per tempo: la tutela del lavoro e delle professionalità deve essere una priorità condivisa da tutto il Consiglio regionale”.

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