Dal terzo trimestre 2025 al secondo trimestre 2026, le esportazioni delle imprese fiorentine negli Usa hanno raggiunto quota 8,3 miliardi di euro con incremento del +22,5%, a dimostrazione dell'intensità e della solidità dei rapporti commerciali tra l'area fiorentina e gli Stati Uniti, relazioni non scalfite dalla complessità del quadro internazionale. Anche le importazioni dagli Stati Uniti sono cresciute moltissimo nello stesso periodo, trainate dal settore farmaceutico. Adesso, i rapporti, l'interscambio commerciale, i flussi turistici e la presenza della comunità studentesca Usa a Firenze, sono stati al centro di un incontro in Camera di commercio a Firenze tra il presidente dell'Ente Massimo Manetti, il segretario generale Giuseppe Salvini e il console generale Usa Joe Tordella, per Toscana, Emilia-Romagna e San Marino, insediatosi ad agosto.
"Il legame tra Firenze e gli Stati Uniti - ha detto il presidente Manetti - si sostanzia in una profonda sintonia tra due comunità che condividono principi fondamentali come l'apertura al mondo, la valorizzazione della creatività e la promozione della cultura imprenditoriale. Gli ultimi dati, che mostrano una crescita delle esportazioni, sono la cartina di tornasole di quanto i nostri rapporti siano forti e saldi a dispetto delle situazioni congiunturali. Sono numerose e di rilievo le grandi società Usa che hanno sede nel nostro territorio e sono 1.000 i cittadini nativi Usa che hanno cariche in aziende nel Fiorentino. Vogliamo rafforzare queste relazioni".
"L'export negli Usa - ha aggiunto il segretario Salvini - rappresenta una componente vitale delle nostre produzioni, soprattutto per meccanica avanzata, farmaceutica, tecnologia e aerospaziale, oltre che pelletteria, moda e agroalimentare. Gli Usa sono il primo mercato di sbocco: anche nell'ultimo anno il 23,8% delle merci vendute all'estero dalle aziende fiorentine è andato negli Usa. Altissimo il contributo economico dei flussi di visitatori (2,7 milioni le presenze annuali) e degli studenti: tra i 15.000 e i 18.000 quelli che trascorrono almeno un semestre di formazione nelle università americane a Firenze".
"L'interscambio commerciale tra Stati Uniti e Firenze continua a crescere in entrambe le direzioni - ha detto il console Tordella - Gran parte delle esportazioni americane verso la Toscana è destinata all'area fiorentina, dove grandi aziende americane come Baker Hughes ed Eli Lilly continuano a investire con successo, insieme a numerose realtà più piccole. Nel complesso, le aziende americane presenti nell'area metropolitana di Firenze sostengono circa 20.000 posti di lavoro. Allo stesso tempo, molte aziende fiorentine, grandi e piccole, investono e crescono negli Stati Uniti anche grazie al programma SelectUsa".
"Il legame tra Firenze e gli Stati Uniti - ha detto il presidente Manetti - si sostanzia in una profonda sintonia tra due comunità che condividono principi fondamentali come l'apertura al mondo, la valorizzazione della creatività e la promozione della cultura imprenditoriale. Gli ultimi dati, che mostrano una crescita delle esportazioni, sono la cartina di tornasole di quanto i nostri rapporti siano forti e saldi a dispetto delle situazioni congiunturali. Sono numerose e di rilievo le grandi società Usa che hanno sede nel nostro territorio e sono 1.000 i cittadini nativi Usa che hanno cariche in aziende nel Fiorentino. Vogliamo rafforzare queste relazioni".
"L'export negli Usa - ha aggiunto il segretario Salvini - rappresenta una componente vitale delle nostre produzioni, soprattutto per meccanica avanzata, farmaceutica, tecnologia e aerospaziale, oltre che pelletteria, moda e agroalimentare. Gli Usa sono il primo mercato di sbocco: anche nell'ultimo anno il 23,8% delle merci vendute all'estero dalle aziende fiorentine è andato negli Usa. Altissimo il contributo economico dei flussi di visitatori (2,7 milioni le presenze annuali) e degli studenti: tra i 15.000 e i 18.000 quelli che trascorrono almeno un semestre di formazione nelle università americane a Firenze".
"L'interscambio commerciale tra Stati Uniti e Firenze continua a crescere in entrambe le direzioni - ha detto il console Tordella - Gran parte delle esportazioni americane verso la Toscana è destinata all'area fiorentina, dove grandi aziende americane come Baker Hughes ed Eli Lilly continuano a investire con successo, insieme a numerose realtà più piccole. Nel complesso, le aziende americane presenti nell'area metropolitana di Firenze sostengono circa 20.000 posti di lavoro. Allo stesso tempo, molte aziende fiorentine, grandi e piccole, investono e crescono negli Stati Uniti anche grazie al programma SelectUsa".
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