La Procura di Firenze ha chiuso le indagini sui fatti del 18 ottobre 2025, quando un corteo non preavvisato con circa cinquemila partecipanti entrò nella hall dei check-in dell’aeroporto. La manifestazione, indetta dal Collettivo di Fabbrica dell’ex Gkn e sostenuta da realtà studentesche, antagoniste e gruppi pro Palestina, provocò scontri, con dieci uomini delle forze dell’ordine medicati, ritardi nei voli e blocchi temporanei della tramvia T2 e dell’A11.
Sono 18 le persone indagate. Secondo quanto riferisce il collettivo, tra le contestazioni figura la radunata sediziosa e gli inquirenti descrivono partecipanti armati di bottiglie di vetro, bastoni ricavati anche dalle aste delle bandiere e altri oggetti contundenti.
Il collettivo contesta l’impianto accusatorio, sostenendo che riduca a una questione di ordine pubblico una protesta nata per denunciare lo stallo della reindustrializzazione. I lavoratori richiamano i mesi senza stipendio, la disoccupazione e le promesse disattese durante la lunga vertenza, criticando anche i ritardi nell’attività del Consorzio industriale pubblico. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
Sono 18 le persone indagate. Secondo quanto riferisce il collettivo, tra le contestazioni figura la radunata sediziosa e gli inquirenti descrivono partecipanti armati di bottiglie di vetro, bastoni ricavati anche dalle aste delle bandiere e altri oggetti contundenti.
Il collettivo contesta l’impianto accusatorio, sostenendo che riduca a una questione di ordine pubblico una protesta nata per denunciare lo stallo della reindustrializzazione. I lavoratori richiamano i mesi senza stipendio, la disoccupazione e le promesse disattese durante la lunga vertenza, criticando anche i ritardi nell’attività del Consorzio industriale pubblico. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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