Gli uomini della Guardia di Finanza sono tornati nella sede dell’Asp Montedomini in via de' Malcontenti. Su delega della pm Barbara Bresci, i militari hanno effettuato nuove acquisizioni di documenti cartacei e file informatici. Al momento il fascicolo d'indagine risulta aperto a carico di ignoti con l'ipotesi di reato di turbativa d'asta, come evidenziato anche dalle pagine del Corriere Fiorentino.
L’inchiesta nasce da un dettagliato esposto presentato dal comitato "Salviamo Firenze", che ha denunciato presunte irregolarità ed anomalie nella gestione del consistente patrimonio immobiliare dell'ente pubblico. Tra i punti critici evidenziati figura l'utilizzo a fini di locazione turistica di alcune proprietà situate in via Guelfa, una destinazione d'uso apparsa in netto contrasto con le politiche comunali di blocco dei brevi soggiorni e con la missione statutaria di Montedomini, storicamente volta all'assistenza di anziani, disabili e soggetti fragili attraverso i beni ricevuti in donazione.
Nel mirino degli investigatori sono finiti anche le modalità di assegnazione delle locazioni pubblicate dall'ente a partire dal 2021. Secondo le analisi condotte dal comitato ed allegate alla denuncia, nella maggior parte dei bandi il tradizionale criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sarebbe stato accantonato in favore del solo prezzo più alto. Una scelta che avrebbe finito per penalizzare le realtà del terzo settore e i nuclei familiari a medio-basso reddito, limitando di fatto l'accesso ai soli operatori economici in grado di presentare elevate garanzie finanziarie. Gli accertamenti della procura sono attualmente in corso per verificare la regolarità delle procedure adottate.
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