12:23 - Sulla tentata occupazione all'istituto Agrario di Firenze nella notte tra il 2 ed il 3 novembre - interrotta da un pronto intervento delle forze dell'ordine perchè era scattato l'allarme antifurto - gli studenti del Collettivo affermano in un comunicato che "i carabinieri sono entrati con le pistole puntate contro la nostra faccia mentre eravamo seduti a terra con le mani alzate, ci hanno perquisito a corpo contro il muro con metodi violenti continuando ad insultarci ripetutamente e accusandoci di essere come terroristi, non curanti delle condizioni psicofisiche degli studenti che si stavano sentendo male per via dei fumogeni dell'allarme" antifurto. L'attivazione del sistema di allarme ha innescato l'intervento della vigilanza privata e di conseguenza delle forze dell'ordine tramite il 112.
Questa mattina, alla protesta contro le modalità dell'intervento dei carabinieri, le trattative tra studenti, preside e altri collaboratori scolastici si sono protratte a lungo. Alla fine qualcuno è tornato a casa, altri sono entrati in classe. In ogni caso è stata fissata per lunedì prossimo, 9 novembre, un'assemblea di istituto che interesserà sia la sede principale alle Cascine che il professionale in via de' Vespucci, con lezioni sospese.
"Da parte nostra - commenta il preside Andrea Marchetti - non si è mai negato un momento di dialogo con gli studenti. Abbiamo dato la possibilità di autogestioni, abbiamo aiutato a dare spazi, momenti di confronto. Come dirigente scolastico non posso certo autorizzare né occupazioni, né altre forme che possono scaturire in un momento anche, come dire, 'violento' da un punto di vista che nega la libertà a tutti gli studenti di svolgere quello che effettivamente vogliono. Noi cerchiamo di insegnare loro che il rispetto di tutte le componenti della scuola deve essere garantito e di conseguenza qualunque forma di dialogo e di confronto sarà sempre ben accetta, purché rimanga nei limiti ovviamente del dialogo, del confronto e del rispetto tra le parti".
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Manifestazione con presidio questa mattina degli studenti dell'Istituto Agrario di Firenze, che ha sede nel Parco delle Cascine, riguardo a un tentativo di occupazione la notte tra lunedì e martedì. I carabinieri erano intervenuti col Radiomobile perchè era scattato l'allarme antifurto. La vigilanza privata aveva chiesto il pronto intervento. I giovani studenti contestano le modalità dell'intervento delle forze dell'ordine. Quasi un centinaio stamani davanti alla scuola per la protesta a cui hanno portato sostegno esponenti di Usb, Collettivo Ex Gkn e Carc.
Il tentativo di occupazione è stato interrotto dai carabinieri arrivati proprio per un possibile furto notturno segnalato dall'allarme. Ma secondo gli studenti era stato messo in evidenza che si trattava di un'occupazione.
"Abbiamo attaccato lo striscione con scritto 'Agrario occupato' per certificare che si trattava di un'occupazione e non di un tentato furto. Inoltre abbiamo chiuso tutti i cancelli per evitare l'eventuale incursione di persone esterne - ricostruiscono in un comunicato gli studenti del Collettivo - Le persone esterne e non autorizzate però sono stati i carabinieri" che, affermano, "hanno deciso di scavalcare la recinzione occupando il giardino e poi hanno iniziato a prendere a calci i portoni creando tensione e paura". Nella circostanza "abbiamo cercato più volte una mediazione che ci è stata sempre negata fino a che i carabinieri sono riusciti a sfondare una porta minacciandoci di prenderci e insultandoci".
"Contro la vostra repressione" si legge nello striscione oggi davanti all'ingresso. Stamani il preside dell'Agrario ha avuto un lungo colloquio con alcuni studenti fuori dalla scuola.
Questa mattina, alla protesta contro le modalità dell'intervento dei carabinieri, le trattative tra studenti, preside e altri collaboratori scolastici si sono protratte a lungo. Alla fine qualcuno è tornato a casa, altri sono entrati in classe. In ogni caso è stata fissata per lunedì prossimo, 9 novembre, un'assemblea di istituto che interesserà sia la sede principale alle Cascine che il professionale in via de' Vespucci, con lezioni sospese.
"Da parte nostra - commenta il preside Andrea Marchetti - non si è mai negato un momento di dialogo con gli studenti. Abbiamo dato la possibilità di autogestioni, abbiamo aiutato a dare spazi, momenti di confronto. Come dirigente scolastico non posso certo autorizzare né occupazioni, né altre forme che possono scaturire in un momento anche, come dire, 'violento' da un punto di vista che nega la libertà a tutti gli studenti di svolgere quello che effettivamente vogliono. Noi cerchiamo di insegnare loro che il rispetto di tutte le componenti della scuola deve essere garantito e di conseguenza qualunque forma di dialogo e di confronto sarà sempre ben accetta, purché rimanga nei limiti ovviamente del dialogo, del confronto e del rispetto tra le parti".
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Manifestazione con presidio questa mattina degli studenti dell'Istituto Agrario di Firenze, che ha sede nel Parco delle Cascine, riguardo a un tentativo di occupazione la notte tra lunedì e martedì. I carabinieri erano intervenuti col Radiomobile perchè era scattato l'allarme antifurto. La vigilanza privata aveva chiesto il pronto intervento. I giovani studenti contestano le modalità dell'intervento delle forze dell'ordine. Quasi un centinaio stamani davanti alla scuola per la protesta a cui hanno portato sostegno esponenti di Usb, Collettivo Ex Gkn e Carc.
Il tentativo di occupazione è stato interrotto dai carabinieri arrivati proprio per un possibile furto notturno segnalato dall'allarme. Ma secondo gli studenti era stato messo in evidenza che si trattava di un'occupazione.
"Abbiamo attaccato lo striscione con scritto 'Agrario occupato' per certificare che si trattava di un'occupazione e non di un tentato furto. Inoltre abbiamo chiuso tutti i cancelli per evitare l'eventuale incursione di persone esterne - ricostruiscono in un comunicato gli studenti del Collettivo - Le persone esterne e non autorizzate però sono stati i carabinieri" che, affermano, "hanno deciso di scavalcare la recinzione occupando il giardino e poi hanno iniziato a prendere a calci i portoni creando tensione e paura". Nella circostanza "abbiamo cercato più volte una mediazione che ci è stata sempre negata fino a che i carabinieri sono riusciti a sfondare una porta minacciandoci di prenderci e insultandoci".
"Contro la vostra repressione" si legge nello striscione oggi davanti all'ingresso. Stamani il preside dell'Agrario ha avuto un lungo colloquio con alcuni studenti fuori dalla scuola.
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