
'Quella con la Juve? E'La partita'. Oh, finalmente! Ci voleva Vanoli a caricare un po' l'attesa di questa sfida che, quest'anno, non si sa bene perché, non ha visto il classico e spasmodico conto alla rovescia tipico di un Fiorentina-Juventus. Qualcuno dice che 'son cambiati i tempi'. Sicuramente non è più l'epoca degli scontri, delle battaglie urbane per Baggio e per i furti subiti da Madama, così come sono cambiati orizzonti e traguardi delle due società, non rivali come negli anni 80 e 90 quando nacquero dissapori e dissidi, fino agli anni 90 e quelli di Calciopoli. Ma c'è anche altro ad aver fatto un po' scemare la spasmodica attesa della sfida con 'Lei'.
LORO. Il 'nemico' ha sicuramente perso fascino, non ci sono più le passeggiate provocatorie di Nedved e Agnelli, non ci sono chissà quali campioni da stendere, non c'è quella juventinità da osteggiare, non c'è quel senso di voler fare un'impresa. Non c'è Moggi, Lippi Buffon, Conte…ecco quelli che solo a pensarci viene spontaneo alzarsi e cantare 'chi non salta è bianconero', così, d'emblée. Teoricamente ci sarebbe il Var a rendere tutto più giusto, meno a pro dei potenti, anche se abbiamo visto ultimamente che al monitor non sempre tutto fila liscio. Ma vabbè, almeno c'è Spalletti, uno che negli ultimi anni ha saputo come aizzare le folle viola contro di lui. E, attenzione, non facciamoci riconoscere, o meglio non diamogli adito di farci passare da quello che non siamo. Ci sarà la coreografia, aaah.
Lo spettacolo del Franchi, anche se mutilato per i lavori, farà atmosfera. Negli anni abbiamo visto un enorme cuore, lo skyline di Firenze, gigantografie per Antognoni, messaggi sociali come I Love Ricky, culturali come Dante all'inferno in riferimento a chi ha voluto scappare da qui per andare lì, quel magnifico giglio nel giorno del 4-2, l'enorme scritta Firenze, la celebrazione di figure storiche del mondo ultras, i quattro colori della città, fino all'ultimo Juve m…a; e giù indignazioni generali. Eeeeh, oddio, un po' eccessivo, almeno per quelle dimensioni, ma insomma, via.
EX. C'è poi la legge dell'ex. O almeno si spera. Coloro che negli ultimi anni da qui sono andati là non hanno mai fatto grandi cose, né contro la Fiorentina né in generale. Spesso ha funzionato, tanto che gli ultimi due gol alla Juventus li aveva segnati Mandragora. La lista degli ex Juve vede Fagioli, Dragusin e Joao Mario, tre annunciati come titolari domani, due su tre che devono mandare dei segnali di ripresa dopo le recenti difficoltà. Il rumeno, in fondo, qualche gol di testa sui piazzati li aveva anche fatti anni addietro, hai visto mai...Poi c'è il centrocampista, reduce da un periodo orribile e chiamato al pronto riscatto.
Il portoghese, invece, dopo diversi passaggi a vuoto si è rimesso in moto nelle ultime due uscite. C'è anche qualcuno per cui la sfida alla Juve è già stata particolare, avendola vissuta da granata, Vanoli su tutti, ma anche Njie. C'è chi ha purgato i bianconeri in passato come Pellegrino col Parma nel 2024/25, che va in cerca del bis, ma anche chi come Paratici, dopo gli anni da dirigente bianconero, tornerà a sfidare il suo passato cercando conferme sul lavoro svolto la scorsa estate.
CARICA. La partita, sì, è Fiorentina-Juventus. Si alzi il sipario, vogliamo sentirla un po', almeno un po', questa sfida contro di loro? Eddai, carica!
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