Arriva la Juve. Per i viola occasione da 'record'

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A Firenze arriva Lei, come la chiamava Mario Ciuffi, la squadra senza colori, la protagonista di tante battaglie, in campo e non. Signori, è Fiorentina-Juventus, con tutto ciò che ne precede e consegue. E passino pure i teorici del 'è una partita come le altre, vale sempre tre punti', in contrapposizione con quelli che 'con la Juve è la partita dell'anno', che al limite potrà cambiare il 'mood' dell'attesa, ma non le reazioni per ciò che accadrà durante e dopo la sfida tra viola e bianconeri.

E allora, che siate provinciali o meno, che ne rivendichiate l'orgoglio di esserlo oppure no, ci sono elementi che vanno ad alimentare la necessità di fare di domenica sera un appuntamento con la storia. La Fiorentina deve tornare a vincere in casa, al Franchi, dove in campionato non riesce a trovare una gioia piena da quando batté la Lazio ad aprile scorso. Oltre sei mesi fa. Quest'anno, l'avvio di stagione è stato disastroso nelle sfide interne, con 2 pareggi e 3 ko in 5 giornate, con solamente l'Udinese che è riuscita a far peggio. Togliere quello zero alla voce vittorie casalinghe sarebbe d'uopo, farlo contro la Juventus sarebbe un copione da film. In caso di risultato utile domenica sera coi bianconeri, Vanoli potrebbe far segnare il primo trittico di partite senza ko della stagione per la Fiorentina, alla costante ricerca di una benedetta continuità che sin qui non è mai arrivata. Dopo i primi due incontri utili al suo ritorno, con Venezia e Napoli, infatti, Vanoli non è più riuscito a trovare risultati positivi di fila, fino al binomio Atalanta e Sassuolo.

Tre risultati utili di fila mancano ai viola in Serie A dal trittico Genoa-Juventus-Atalanta delle ultime tre giornate del passato campionato. Vanoli era arrivato addirittura a 7, tra la 28° e la 34° giornata della passata stagione, mentre per ritrovare due vittorie consecutive in Serie A si deve tornare ad aprile scorso, coi successi con Verona e Lazio. In precedenza Vanoli era riuscito a fare almeno due vittorie di fila soltanto in un’altra occasione, quando vinse col Como e col Pisa a febbraio. Ci sarà un motivo se la Fiorentina è invischiata nei bassifondi della classifica da un anno e mezzo, no? Ed è tutto qui.

La classifica, appunto, è ancora pericolosa. Nonostante il successo col Sassuolo, il bottino di punti piange, solamente 8 in 10 giornate, per una media ancora da zona retrocessione. Rilanciarsi ottenendo una vittoria con la Juventus, arrivando a due successi consecutivi, con a quel punto tre risultati utili di fila, spalancherebbe per la Fiorentina le porte ad un percorso tutto nuovo. Nulla di che esaltarsi, ma un buon viatico per andare alla sosta sicuri di aver imboccato finalmente la strada giusta. Aspetto non secondario sarebbe il calendario, visto che in questo filotto di gare la Fiorentina ha dovuto sfidare Genoa, Como, Inter, Atalanta, Sassuolo e, domenica, la Juve. Alla ripresa dopo questa prossima sosta ci saranno Monza e Udinese fuori, Cagliari in casa e Parma fuori, un poker di partite in cui potrebbero cambiare gli orizzonti stagionali per una squadra che fino a pochi giorni fa sembrava essere destinata allo stesso faticoso cammino dell'anno passato.

Che la sentiate o meno è Fiorentina-Juve, signori. Un'occasione per Vanoli di entrare nella storia, perché l'ultimo incrocio è quello dello scorso finale di stagione, a Torino, quando con lui in panchina i viola ottennero un successo per 0-2 che costrinse Madama e Spalletti a salutare le ambizioni Champions, finendo relegati in Europa League. Con tutto ciò che ne è conseguito. E, attenzione, il record non è questo, ma il seguente: la Fiorentina non mette in fila due successi consecutivi contro la Juventus da un binomio storico, a cavallo delle stagioni 1997-98 e 1998-99, 3-0 e 1-0. Certo, in quel caso furono due gare al Franchi consecutive, eh appunto, quello che una volta era il fortino viola e che, oggi come ormai da inizio della scorsa stagione, è stato terra di conquista per troppi. Potrebbero dunque azzerarsi più tabù tutti assieme. Ma la priorità, al netto di cabale, ricorrenze e statistiche, resta quella di trovare una benedetta continuità. Nei risultati, nei punti, nel gioco e nell'identità. E' Fiorentina-Juve, signori, orsù!
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