Sostenere, sviluppare e promuovere le attività del Gabinetto Vieusseux, a Firenze, e portare avanti l'eredità di Giovan Pietro Vieusseux che nel 1820 fondò l'istituto culturale: con queste finalità nasce l'associazione 'Amici del Vieusseux' il cui presidente è Lorenzo Conti Lapi.
"La nascita degli Amici del Vieusseux - ha dichiarato Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux - rappresenta una preziosa risposta della città a sostegno di un istituto culturale che da oltre due secoli è luogo di incontro e di confronto. Desidero ringraziare il primo gruppo di soci dell'associazione, che continua a credere nel valore della lettura, della letteratura e della libertà di pensiero".
"In un'epoca in cui culture, popoli e civiltà si intrecciano e si trasformano - ha aggiunto Conti Lapi - riconosciamo nella crescita culturale dell'umanità il fondamento imprescindibile di ogni autentica civiltà. Senza cultura, infatti, non esiste progresso civile; senza conoscenza, non esiste vera comunità. Crediamo che il primato delle civiltà, dei popoli e delle nazioni sia anche il primato della saggezza e della libertà: gli elementi che rendono possibile la nascita delle città e il loro fine più alto, cioè conquistare sapere, responsabilità e visione politica per contribuire alla felicità umana. Il Gabinetto Vieusseux, nato proprio con questo spirito nel momento in cui l'Italia si stava facendo nazione, continua ancora oggi a irradiarsi da Firenze come un faro umanistico, capace di unire memoria e futuro. Sostenerlo significa scegliere una politica culturale che mette al centro la città, le persone, le idee e il dialogo fra mondi diversi".
"La nascita degli Amici del Vieusseux - ha dichiarato Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux - rappresenta una preziosa risposta della città a sostegno di un istituto culturale che da oltre due secoli è luogo di incontro e di confronto. Desidero ringraziare il primo gruppo di soci dell'associazione, che continua a credere nel valore della lettura, della letteratura e della libertà di pensiero".
"In un'epoca in cui culture, popoli e civiltà si intrecciano e si trasformano - ha aggiunto Conti Lapi - riconosciamo nella crescita culturale dell'umanità il fondamento imprescindibile di ogni autentica civiltà. Senza cultura, infatti, non esiste progresso civile; senza conoscenza, non esiste vera comunità. Crediamo che il primato delle civiltà, dei popoli e delle nazioni sia anche il primato della saggezza e della libertà: gli elementi che rendono possibile la nascita delle città e il loro fine più alto, cioè conquistare sapere, responsabilità e visione politica per contribuire alla felicità umana. Il Gabinetto Vieusseux, nato proprio con questo spirito nel momento in cui l'Italia si stava facendo nazione, continua ancora oggi a irradiarsi da Firenze come un faro umanistico, capace di unire memoria e futuro. Sostenerlo significa scegliere una politica culturale che mette al centro la città, le persone, le idee e il dialogo fra mondi diversi".
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