Grande fiducia di Gasperini, stasera squalificato

L'Atalanta, nella semifinale d'andata di Coppa Italia con la Fiorentina, una replica del lasciapassare del 2019 per la prima di due finali targate Gian Piero Gasperini contro Lazio e Juventus, è alle prese col primo obiettivo stagionale.
   
"Un trofeo 'fattibile' e l'unico conquistato dalla società, 
nel lontano 1963 - la premessa dell'allenatore nerazzurro alla vigilia -. Non ho mai creduto di poter competere per la Champions, anche se qualificarsi dà vantaggi economici, né per lo scudetto contro squadre che fanno 90 o 100 punti".
  
I bergamaschi soffrono due defezioni in campo e quella per 
squalifica, di ben due giornate, del loro stesso responsabile tecnico, espulso verso la fine del primo tempo nella precedente eliminatoria del 10 gennaio a San Siro.
  
"Dalla tribuna si vede meglio, in panchina ci va un amico 
come Tullio Gritti. Dispiace dover saltare entrambe le sfide per i fatti nel quarto di finale col Milan, in cui avevo reclamato l'intervento del Var per lo scontro in area da trauma cranico tra Gabbia e De Roon", ricorda Gasperini.
  
"Scalvini ne avrà per un po' di settimane, ma si pensava che 
la stagione fosse a rischio. Per De Ketelaere se ne riparla in vista di Cagliari", ha aggiunto l'allenatore nerazzurro.
  
Uno abituato a vivere di certezze: "A parte la solidità di 
uomini che dall'alto rendimento con grande continuità, come Hien che a gennaio ha completato una difesa allora in difficoltà, la differenza la stanno facendo e devono continuare a farla gli attaccanti".
  
Oltre al belga, citazioni per i protagonisti nel 3-0 a Napoli 
sabato scorso, Miranchuk e Scamacca, oltre che per Lookman, "mentre aspettiamo Touré, a segno due volte in due partite col Mali", senza scomodare Koopmeiners che torna dal 1' dietro le punte nel consolidato 3-4-1-2.
  
Rispetto alla trentesima di campionato, Holm e Ruggeri si 
prenotano in corsia al posto di Hateboer e Zappacosta, mentre tra i pali dovrebbe accomodarsi il portiere di coppe Musso al posto di Carnesecchi "che fa parate decisive, ma dovrebbe mettersi l'ammorbidente sui piedi", scherza Gasperini.
  
"Conservo i dubbi in due o tre ruoli", l'aggiunta dell'uomo 
al comando. Che dietro ha scelte quasi obbligate come Djimsiti e Kolasinac. Il resto è un insieme di cifre e orgoglio: "Siamo alla quarta semifinale di Coppa Italia negli ultimi sei anni. E ad aprile, di tutte le squadre italiane, solo la Fiorentina e noi siamo in corsa su tre fronti".
  
Coi viola i bergamaschi hanno anche il precedente della 
doppia finale persa nel 1996 e, più recentemente, l'eliminazione nel 2020 e 2022, rispettivamente nell'ottavo di Firenze e nel quarto di finale a Bergamo in gara secca.

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