Torna a Villa Bardini l’ottava edizione della Città dei Lettori

Il festival dell’universo letterario si terrà dal 4 all’8 giugno e sarà dedicato interamente ai classici

Torna “La città dei lettori” 2025 con un’ottava edizione interamente dedicata ai grandi classici. Il festival si terrà dal 4 all’8 giugno a Villa Bardini  e anche per quest’anno il capoluogo toscano sarà meta di autori, traduttori e curatori, ma soprattutto appassionati della lettura e dei libri.Prima del festival, ci sarà un piccolo assaggio interamente dedicato al modo del libro per bambini e ragazzi dal 1 al 5 aprile con la terza edizione de “La città dei giovani lettori” tutto assolutamente ad ingresso gratuito.“Leggere cambia tutto” questo è il motto che accompagna fin dall’inizio il progetto della Fondazione CR Firenze a cura dell’Associazione Wimbledon Aps.“Quest’anno - spiega Gabriele Ametrano, direttore della manifestazione -  guardiamo ai classici e questo sarà il tema di questa nuova edizione, in linea con le tendenze e la volontà dei lettori. Le giovani generazioni stanno dando sempre più importanza alle pietre miliari della letteratura. In questo senso “La città dei lettori” sceglie di puntare l’attenzione sui classici riletti dalle penne del nuovo panorama letterario italiano e “epicamente” saliremo sulle spalle dei giganti per poter guardare il futuro”.La terza edizione della Città dei lettori per bambini e Young adult vedrà arrivare a Villa Bardini illustratori, editori, scrittori e divulgatori tra i più interessanti nel panorama italiano e internazionale. Per restare informati sulla nuova edizione del festival è possibile consultare il sito Info: www.lacittadeilettori.it, oppure seguire i canali social della manifestazione:Su FB: La Città dei Lettori Su IG: @lacittadeilettori #lacittadeilettoriSu LI: La Città dei Lettori

Al via Spark Campus alla scoperta delle materie STEM

Questa III edizione coinvolgerà 160 studenti degli istituti di Firenze, Arezzo e Grosseto

Centosessanta studenti, quattro sessioni, questi i dati della III edizione del progetto Spark-Campus, il progetto  della Fondazione CR Firenze insieme all’Università di Firenze e dell’Ufficio Scolastico Regionale e con la partnership di Dinamo Academy e Psiquadro.Il progetto è stato presentato nel Auditorium della Fondazione In via Folco Portinari alla presenza  di numerosi istituti superiori fiorentini.Spark-Campus è il campus residenziale gratuito per  studenti di età compresa tra i 16 e i 18 anni che per questo 2025 si svolgeranno dal 21 Ale 24 giugno, dal 25 al 28 giugno e dal 28 al 31 agosto e dal 1 al 4 settembre presso l’oasi WWF del Campus Dynamo Academy, in provincia di Pistoia.Partecipare a Spark Campus darà a tutti i ragazzi non solo la possibilità di scoprire le materie STEM  come le scienze, la tecnologia, l’ingegneria o la matematica, ma anche di vivere un’esperienza unica di collaborazione con perfetti sconosciuti.Infatti, i ragazzi saranno organizzati in squadre che si cimenteranno in sfide per risolvere problemi che simulano situazioni di vita reale. Avranno anche la possibilità di partecipare ad un laboratorio di robotica e di avvicinarsi alla programmazione informatica.“Partecipare a Spark significa entrare a far parte di una comunità curiosa - commenta Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze - fare un’esperienza che favorisce la collaborazione tra i ragazzi, il coinvolgimento attivo come la condivisione di conoscenze e l’abilità di comunicare le scoperte fatte”.Le iscrizioni si sono aperte ieri 24 febbraio con una pre- iscrizione all’iniziativa e si chiuderanno il 16 maggio. A Spark Campus potranno partecipare  tutti i ragazzi iscritti alle 3°, 4°, 5° classe delle scuole secondarie delle provincie di Firenze, Arezzo e Grosseto.Soddisfazione espressa anche dalla Rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci che ha sottolineato come “avvicinare i giovani alle materie STEM è  un impegno a cui l'Ateneo presta grande attenzione  perché consente sia di favorire l'interesse per queste discipline, sia di superare diffusi pregiudizi culturali e di genere” e conclude “Oggi le studentesse iscritte ai nostri corsi di laurea STEM rappresentano il 44% a fronte della media nazionale pari al 36,9%. L’auspicio è di veder crescere ancora questa percentuale a Firenze e in tutto il Paese”.Concorde anche il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Ernesto Pellecchia che definisce Spark come “una importante opportunità per i nostri ragazzi e le nostre ragazze di entrare in contatto con il mondo scientifico  in un contesto innovativo e stimolante”

“Caravaggio e il Novecento. Roberto Longhi e Anna Banti”

A Villa Bardini è tutto pronto per l’inaugurazione della mostra promossa da Fondazione CR Firenze e Fondazione Longhi

Torna la grande arte a Villa Bardini con la mostra “Caravaggio ed il Novecento Roberto Longhi e Anna Banti”. Un’esposizione promossa dalla Fondazione CR Firenze, in collaborazione con la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi e curata da Cristina Acidini e Claudio Paolini.La mostra vuole accompagnare il pubblico in un viaggio alla riscoperta di una coppia, Longhi Storico dell’Arte e Banti scrittore e traduttrice e di quello che hanno significato per il 900 italiano.Una mostra che aprirà i battenti il 27 marzo 2025 e resterà visibile fino 20 luglio 2025. Un percorso che si dipanerà nella stanze di Villa Bardini e che avrà molte sorprese per i visitatori, una delle quali sarà una ‘silente room’ dove la mente e gli occhi si potranno riposare dalle emozioni e suggestioni che le 12 sale produrranno.Un’occasione unica per ammirare capolavori come “Ragazzo morso da un ramarro” di Caravaggio, gli “Apostoli” di Jusepe de Ribera o la sequenza di 10 Morandi intimi, creati dall'artista bolognese, regalati in diverse occasioni a Roberto Longhi e alla fortunata padrona di casa. Assieme a questi capolavori ci saranno altre 40 opere tra dipinti, disegni, acquerelli, nuclei di fotografie e altrettanti documenti d’archivio che testimoniano la frequentazione di Longhi e Banti con poeti del calibro di Ungaretti, Bassani, Pratolini per citarne solo alcuni. Potremmo anche continuare con Gadda, Pea, Bigongiari, Pasolini; e se volessimo citare altri letterati o artisti potremmo farlo con de Pisis, Socrate, Guttuso, Mafai.Nelle stanze di Villa Bardini si potrà riscoprire il nostro Seicento attraverso il lavoro di Longhi su Caravaggio e altri, e di Lucia Lopresti, che, come nome de plume, aveva assunto quello di Anna Banti, su Artemisia. Non furono solo due grandi artisti e intellettuali, ma furono anche due figure molto importanti nel mondo della ricerca e della divulgazione, infatti, grazie a loro la storia dell’arte uscì dagli ambiti degli addetti ai lavori e si trasformò in racconto sociale.Ma la loro opera non si è fermata qui perché furono fondamentali anche per tanti giovani creando la Fondazione Longhi che ha sede oggi a Firenze a Villa Il Tasso.Con questa mostra Fondazione CR Firenze e Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi intendo celebrare il ruolo centrale che Roberto Longhi e Anita Banti hanno avuto nella cultura del Novecento, le loro relazioni, i rapporti di amicizia che hanno instaurato con le maggiori personalità della cultura italiana del XX secolo.L’esposizione, ospitata a Villa Bardini, offre una narrazione unica che unisce opere d’arte, documenti d’archivio e contributi multimediali, valorizzando il patrimonio della Fondazione Roberto Longhi.Informazioni MostraOrari: Da martedì a domenica ore 10-19.30, lunedì chiusoBiglietti: Intero 10 euro; Ridotto 5 euro per: Gruppi superiori a 10 persone, giovani UE dai 18 ai 24 anni, soci Touring Club Italiano, FAI, soci Unicoop, possessori del biglietto intero dei Giardini Boboli-Bardini. Gratuito per: Ragazzi fino a 17 anni, diversamente abili e loro accompagnatori, giornalisti, guide turistiche, possessori Firenze Card; classi scolastiche incluso due insegnanti con prenotazione al call center 055 2989816 di Firenze Musei.

1,3 milioni di euro per la ricerca scientifica

Fondazione Cr Firenze accanto a Università di Firenze e Aou Careggi per la ricerca scientifica e la sostenibilità ambientale

Un milione e trecento mila euro per la ricerca scientifica di Università di Firenze e AOU di Careggi dalla Fondazione CR Firenze, grazie al bando Grandi Attrezzature.Quattro strumentazioni all’avanguardia per il progresso della scienza. Saranno acquistate dall'Università di Firenze cinque manichini per l’implementazione del Centro di Simulazione e Formazione Medica Avanzata, un rilassometro NMR a ciclo di campo per lo sviluppo di mezzi di contrasto per la diagnostica medica, una strumentazione per l’isolamento degli esosomi nel sangue, marcatori tumorali e un GreenFeed per la ricerca sulla riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni animali.“La nostra Istituzione – afferma Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze - ha sempre supportato la comunità scientifica con importanti contributi destinati a sostenere la carriera dei ricercatori e a dotarli delle relative strumentazioni. Questo bando, che aveva inizialmente una dotazione di un milione di euro, era rivolto ai gruppi di ricerca impegnati in studi per la salute umana e per l’ambiente.”Alla call del bando sono state presentate in totale 12 proposte, tutte inerenti alla scienza della vita, alla sostenibilità ambientale. La commissione di valutazione ha scelto i 4 progetti considerati di interesse prioritario che, pur eccedendo come valore rispetto al milione di euro inizialmente a disposizione, sono stati interamente sostenuti.“Il nostro Consiglio di Amministrazione - ha aggiunto il Presidente Bocca -  ha scelto di finanziare interamente quattro progetti che sono stati reputati di interesse prioritario e ha aumentato la dotazione del bando a 1,3 milioni di euro. Possiamo così offrire all’Università e al complesso di Careggi macchinari scientifici che verranno utilizzati in ricerche che hanno un impatto diretto sui cittadini in termini di diagnosi e di cura delle malattie oltre a contribuire al miglioramento della qualità ambientale”.Soddisfazione è stata espressa anche dalla Rettrice dell’Ateneo Fiorentino Alessandra Petrucci che sottolinea come si fondamentale “l’alleanza tra Ateneo e Fondazione CR Firenze per promuovere la ricerca scientifica in ambiti d’avanguardia e di rilevanza strategica. Grazie a questo intervento, sarà possibile disporre di una strumentazione avanzata e conseguire nuovi risultati, sia nell'ambito medico sia in quello della sostenibilità ambientale, rendendo più competitiva l'attività del nostro Ateneo, che deve misurarsi con la drammatica riduzione dei finanziamenti da parte del Ministero”.Il Centro Interdipartimentale per lo Sviluppo di Nuove Tecnologie Mini-Invasive in Chirurgia Oncologica – afferente al Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica (DMSC) – ha acquisito cinque strumentazioni per un valore di 460 mila euro destinati all’attivazione del Centro di Simulazione e Formazione Medica Avanzata, frutto della collaborazione tra Università di Firenze E AOU Careggi.I 5 manichini saranno utilizzati per la simulazione del trauma/emergenza medica, del parto/ecografia fetale, delle emergenze neo-natali, nonché della cardiochirurgia coronarica e della circolazione extra-corporea a cuore battente.Queste nuove strumentazioni oltre ad avere una finalità didattica-formativa a favore degli studenti di Medicina e Chirurgia, medici in formazione specialistica e in genere di tutti i professionisti sanitari, hanno l’obiettivo di creare un contesto favorevole alla ricerca di nuove metodologie di simulazione/training e all’analisi dell’impatto nei contesti operativi e clinici. I risultati della ricerca potranno inoltre fornire spunto e supporto allo sviluppo tecnologico ed industriale in campo biomedico mediante la partecipazione a partnership nazionali ed internazionali.Il Rilassometro, per un valore di 200 mila euro, sarà destinato al Dipartimento di Chimica 'Ugo Schiff' (DICUS). l dispositivo rappresenta una strumentazione d’avanguardia per la caratterizzazione e lo sviluppo di mezzi di contrasto più efficienti alla base del funzionamento della risonanza magnetica per immagini (MRI), tecnica fondamentale per la diagnostica medica.Il Dipartimento Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche "Mario Serio" (DSBSC) potrà acquistare grazie allo stanziamento di 450 mila euro del Bando Grandi Attrezzature,  una strumentazione di ultima generazione per l’isolamento e caratterizzazione degli esosomi, piccole vescicole extracellulari (EV) presenti nel sangue e altri fluidi biologici. Le EVs sono dei nano-shuttle che fungono da ‘trasportatori di messaggi’ alle cellule bersaglio. I recenti studi hanno dimostrato che le EV rappresentano un’importante fonte di biomarcatori di varie patologie, tra cui il cancro.  La  nuova strumentazione comprende fra gli altri un microscopio ad alta risoluzione per la valutazione delle caratteristiche strutturali delle EV ed il citofluorimetro ad alta sensibilità che ne completa la caratterizzazione. Per la ricerca sulla riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni animali sul clima il finanziamento della Fondazione CR Firenze consente al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI)– capofila del progetto condotto con il Dipartimento di Scienze della Terra (DST) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Bioeconomia e Meteorologia (CNR-IBE) – di dotarsi di GreenFeed, strumentazione che permetterà la valutazione in tempo reale dell'efficacia di diverse strategie alimentari finalizzate a ridurre le emissioni di gas serra. Il sistema è in grado di raccogliere dati dettagliati e costanti nel tempo, permettendo una comprensione delle dinamiche di produzione di gas in relazione alla dieta e al sistema di allevamento. Il sistema Green Feed ha diversi vantaggi: misurazioni non invasive, rilevazioni di dati in tempo reale e ampia applicabilità.

#TuttoMeritoMio al via la sesta edizione

La presentazione alla Pergola con il professore content creator Vincenzo Schettini

Al via la sesta edizione di #TuttoMeritoMio, il programma ideato da Fondazione CR Firenze e Intesa San Paolo che premia il merito e l’impegno di giovani provenienti da famiglie di basso reddito. Per questa edizione 2025 gli studenti selezionati sono 90.La partenza del programma questo pomeriggio dal Teatro della Pergola con il professore e content creator Vincenzo Schettini.All’evento oltre al Presidente della Fondazione CR Bernabò Bocca, sono presenti anche Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo, Sara Funaro, Sindaco di Firenze, Ersilia Menesini, Pro-Rettrice dell’Università di Firenze, Antonio Danieli, Vice Presidente di Fondazione Golinelli, Giacomo Tizzanini, Dirigente Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, e Lucia Tanti, Vice Sindaca di Arezzo.“Con grande piacere – afferma Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze – diamo il benvenuto ai nuovi ragazzi e ragazze che entrano a far parte del programma diventato in questi anni una solida community che valorizza il talento e il merito. Crediamo nella determinazione di questi giovani che, nonostante le loro difficoltà economiche e familiari, hanno tanta voglia di riscatto e si impegnano moltissimo per costruire il loro futuro”.Con i nuovi accessi,  sono 265 i giovani studenti, che vengono dalla Metro Città di Firenze e dalle province toscane, Arezzo e Grosseto, che grazie a questa iniziativa stanno attivamente frequentando l’Università degli Studi di Firenze e 75 laureati che hanno già concluso il programma. “La Fondazione - conclude il presidente Fondazione CR Firenze Bocca -  ha piacere di accompagnarvi in questo percorso di crescita nella convinzione che saprete restituire al nostro territorio le competenze e la professionalità che acquisirete. A tutti voi il mio più sincero in bocca al lupo”. Molte sono state le domande che sono arrivate per la sesta call del programma, ben 124. Gli ammessi hanno una media di voti pari a 8,5 e si sono diplomati con una media del 93/100 e appartengono a famiglie con redditi bassi e un ISEE medio al di sotto dei 17.000 euro.Il 64,6% degli studenti proviene da Licei, il 4,1% da Professionali e rispetto allo scorso anno è cresciuta la percentuale di studenti provenienti da Istituti Tecnici con il 31,3%. Maggiore il numero delle ragazze, che rappresentano il 54% dei selezionati. “Investire nella formazione di giovani meritevoli  - spiega Tito Nocentini, Direttore Regionale Toscana e Umbria Intesa Sanpaolo - è un elemento fondante dell’impegno della nostra Banca a favore di iniziative che sostengono il percorso educativo delle nuove generazioni: dagli anni dell’asilo nido, ai programmi di contrasto dell’abbandono scolastico, fino alla collaborazione con numerose università in Italia e all’estero prevedendo anche finanziamenti agevolati per gli studenti universitari”.

Gioielli da Oscar, quelli del film Conclave

Riccardo Penko “nel mondo del cinema, ogni dettaglio contribuisce a creare la magia che trasporta lo spettatore in un'altra realtà. I gioielli sono strumenti narrativi, capaci di raccontare la storia e il carattere di ciascun protagonista”

L’oreficeria artigiana fiorentina conquista Hollywood. E’ successo alla Bottega Orafa di Paolo Penko che ha creato i gioielli  del film “Conclave” diretto da Premio Oscar Edward Berger. La pellicola e già stata candidata a 6 Golden Globe e a 11 Critics Awards tra cui quello per i migliori costumi.L’apprezzamento dell’ultima fatica di Berger non è dovuta solo alla storia avvincente, al cast stellare o alla regia che ti inchioda alla sedia, ma anche per l’attenzione meticolosa ai dettagli visivi, tra cui primeggiano i gioielli appositamente creati dalla Bottega Orafa di Paolo Penko.Sono oltre 530 le creazioni realizzata per il film distribuito dalla Eagle Pictures, con Ralph Fiennes, Stanley Tucci, John Lithgow, Lucian Masmati, Sergio Castellitto e Isabella Rossellini.Tutte i gioielli sono stati creati artigianalmente dalla Bottega Orafa di Paolo Penko che ha lavorato assieme alla costumista del film Lisy Christi che ha assicurato che le creazioni si integrassero perfettamente co i costumi e accentuando la profondità dei personaggi e arricchendo l'atmosfera del film.“E’ stato un lavoro realizzato in pochissimo tempo - racconta Riccardo Penko-. Più di 530 gioielli in meno di 3 mesi di lavoro giorno più giorno meno. C’è stato un mese di progettazione e poi meno di due mesi per consegnare tutti i gioielli a  Cinecittà. E’ stato un lavoro - continua Riccardo - che ci ha messo alla prova, ma che è stato bello perché essendo questo un film contemporaneo ci ha obbligato non solo a utilizzare le nostre conoscenze, il nostro background, la storia anche nell’arte sacra che noi nel quotidiano studiamo lavorando an che in questo ambito, ma ci ha obbligato ad avere anche uno sguardo a quella che è la visione del gioiello sacro oggi”.La creazione di questi capolavori di è un omaggio alle tecniche tradizionali. Ogni pezzo ha una sua anima, una sua unicità e una sua autenticità.La fusione a cera persa, il traforo, l’incisione e il penkato sono alcune delle tecniche impiegate nella creazione dei gioielli. Ogni gioiello è stato realizzato a mano, con un'attenzione al dettaglio che rende ciascun pezzo un gioiello a sé stante.“Com’è che oggi un gioiello contemporaneo - aggiunge Riccardo Penko - arte sacra può veicolare un messaggio, quindi attraverso questi gioielli che in qualche modo sono l’elemento distintivo dei vari personaggi, ogni personaggio racconta la sua storia.  130 cardinali provenienti da tutto il mondo e ciascuno doveva essere  raccontato attraverso i gioielli che indossava” e conclude “ nel mondo del cinema, ogni dettaglio contribuisce a creare la magia che trasporta lo spettatore in un'altra realtà. L'idea alla base del nostro lavoro è stata quella di utilizzare i gioielli non solo come accessori, ma come veri e propri strumenti narrativi, capaci di raccontare la storia e il carattere di ciascun protagonista’. 

Manifestazione Calenzano, “Adesso basta. Troppi morti sul lavoro”

In centinaia davanti al palazzo comunale di Calenzano per chiedere più sicurezza sui luoghi di lavoro

“Basta Morti sul Lavoro” questa la frase che ha unito, questo pomeriggio tutte le sigle sindacali, le istituzioni e i molti sindaci arrivati a ogni parte della provincia fiorentina in Piazza Vittorio Veneto a Calenzano, per ricordare, per ribadire, come si ci fosse bisogno, che nel 2024 non si può morire di lavoro.Tutti riuniti, in un gelido pomeriggio di Dicembre, davanti al Palazzo comunale di Calenzano, non per rivendicazioni sindacali, ma per chiedere il perché dopo 9 mesi dalla strage di via Mariti a Firenze, oggi 11 dicembre di nuovo dobbiamo affrontare una nuova tragedia sul lavoro.“Sto cercando di rappresentare i miei colleghi – spiega Massimiliano Matranga Uil Trasporti – perché purtroppo quello che è accaduto lunedì è incomprensibile. Noi siamo un reparto di nicchia, in gergo ci chiamano i chiroli tristi, perché portiamo avanti indietro chilolitri di benzina. E’ un mestiere che ho fatto che ho fatto con passione, con piacere come l’ha fatto Carmelo, come Vincenzo e come l’ha fatto Emiliano che oggi è ancora la centro grandi ustionati di Pisa, un nostro delegato, un nostro collega, un amico”.In piazza, c’erano molti lavoratori, metalmeccanici, dei servizi, del settore tessile e di quello manifatturiero tutti con la stessa domanda sul perché e tutti con la stessa richiesta “più sicurezza sui luoghi di lavoro”, più dignità e migliori condizioni lavorative.Una piazza invasa da bandiere di tutti colori, da cittadini di Calenzano, ma anche da molte persone che sono venute per un segno di affetto e vicinanza alle famiglie che stanno affrontando questa tragedia

A Firenze Villa Monna Tessa rinasce grazie ad un progetto di Student Housing

La presentazione stamani presso la sede della Fondazione CR Firenze in via Bufalini

15 mila metri quadrati e 480 posti letto con prevalenza di camere singole. Sono questi i numeri  della nuova residenza universitaria, che sarà inaugurata nell’anno accademico 2027/2028, che oltre a dare una risposta concreta all’emergenza abitativa degli studenti universitari fuori sede, darà nuova vita a Villa Monna Tessa a Careggi.Questo grande progetto di rigenerazione urbana è stato presentato questa mattina presso la sede della Fondazione CR Firenze in via Bufalini dal presidente di Fondazione CR Firenze Bernabò Bocca, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, Filippo Catena (CDP Real Asset SGR), Paolo Boleso (Investire SGR). Erano presenti il direttore generale AOU Careggi Daniela Matarrese e l’assessore all’università del Comune di Firenze Dario Danti.Il progetto di rigenerazione urbana è opera del fondo per lo student housing iGeneration, gestito da Investire SGR (Gruppo Banca Finnat) che vede un investimento che ammonta a circa 40 milioni di euro  30 dei quali saranno utilizzati per la rigenerazione della struttura.“E’ un’iniziativa molto importante – spiega il presidente di Fondazione CR Firenze Bernabò Bocca – che noi avevamo annunciato la scorsa settimana e che pensavamo di farla nel 2025 ed invece abbiamo anticipato i tempi.  uno studentato che avrà la possibilità di offrire  480 posti letti agli studenti con una bassa capacità di spesa. Credo – continua il presidente Bocca  - che per una città come Firenze,  che ha una sua vocazione universitaria importante, dare la possibilità a questi giovani  di venire a studiare qui e soggiornare a Firenze sia una cosa molto importante”.Il Fondo che gestirà il progetto di rigenerazione urbana ha come investitore principale CDP Real Asset SGR (Gruppo CDP) – attraverso il fondo FNAS - ed è partecipato anche da Fondazione CR Firenze che non ha solo investito nell’iniziativa ma è stata anche promotrice.La nuova residenza universitaria è stata possibile anche grazie al cambio di destinazione d’uso concesso dall’amministrazione comunale previsto nell’ultimo Piano Unitario dell’edificio dove era specificato che la struttura fosse adibita  a uso ospedaliero e universitario.La rinascita di Villa Monna Tessa prevede la riqualificazione di un edificio storico che risale ai primi anni 20 del Novecento, un complesso immobiliare che dal 2018 è inutilizzato.La  nuova vita di Villa Monna Tessa ha trovato il plauso anche del Presidente  della Regione Toscana Eugenio Giani che ha sottolineato l’importante ruolo della Fondazione  CR Firenze  per rendere attrattiva la nostra città e ala grande rilevanza del recupero di un storico immobile.Non è la prima volta che il fondo  iGeneration affronta una sfida cosi importante. Prima di Firenze lo stesso fondo ha operato in grande città universitarie Napoli, Padova, Parma e Forlì.L’aggiudicazione dei lavori per l’edificio di Villa Monna Tessa è avvenuta lo scorso 4 dicembre al termine di una procedura di evidenza pubblica promossa la scorsa estate dall’Università di Firenze e dall’AOU Careggi.Dei 480 posti letto che saranno realizzati per gli studenti universitari, circa il 50% saranno a tariffa calmierata sulla base dei criteri di congruità MUR, l’altro 50% sarà oggetto di convenzionamento tariffario con il Comune di Firenze, come prevede il vincolo di destinazione urbanistica.Altro dettaglio da non sottovalutare è che una trentina di posti letto, sarà dedicata ad ospitare familiari dei degenti delle strutture sanitarie della zona. L'Università avrà inoltre la possibilità di opzionare 41 posti per esigenze di particolari categorie di studenti. L’avvio dei lavori è previsto per il secondo semestre 2025"Condividiamo la finalità del progetto – afferma l’assessore al Patrimonio del Comune di Firenze  Dario Danti - siamo insieme al lavoro per calmierare i prezzi degli affitti degli studenti, per fare una politica di accoglienza e migliorare la qualità della vita universitaria". Lo ha detto l'assessore al patrimonio abitativo Dario Danti che questa mattina, alla Fondazione CR Firenze, ha partecipato alla conferenza stampa per la presentazione del nuovo student housing di Villa Monna Tessa recuperato dall'abbandono e dal degrado. Gli universitari che popolano Firenze sono parte integrante della città e renderla più accogliente e maggiormente attrattiva per gli studenti significa farla diventare anche più attrattiva per la ricerca".L’avvio dei lavori è previsto per il secondo semestre del 2025.