'Vogliamo stare vicino ai più deboli, in particolare ai bambini' spiega Silvano Gori, presidente della Fondazione

La Fondazione Compagnia di Babbo Natale di Firenze, ente di beneficenza, stamani ha portato al mare oltre 70 bambini poveri della città (dai 4 ai 16 anni), molti di famiglie fiorentine in notevole difficoltà economica. La vacanza sarà nella pineta di Vada da oggi al 7 settembre. La partenza c'è stata stamani dalle Piagge, periferia nord ovest di Firenze. I bimbi, accompagnati dalle famiglie, saranno ospitati in bungalow attrezzati di un campeggio.
    
"Per noi l'impegno è continuo - ha sottolineato il presidente della Compagnia, Silvano Gori - Vogliamo stare vicino ai più deboli, in particolare i bambini e i ragazzi, dando loro la possibilità di andare in vacanza, stare all'aperto vicino al mare, in una situazione di allegria, di socialità e possibilmente imparando anche qualcosa. L'obiettivo è dare un'alternativa, una via d'uscita al rischio marginalità, noia, vuoto. E così, visto il successo dello scorso anno, abbiamo deciso di replicare organizzando per oltre 70 ragazzi una settimana di vacanza nelle casette della pineta di Vada". Il progetto si chiama "Vieni in vacanza con la Compagnia di Babbo Natale" e farà riferimento alla spiaggia della Mazzanta, una delle più famose della Toscana.

     
I Babbi Natale, insieme a quattro educatrici professioniste selezionate dalla Compagnia, parteciperanno anche alle attività con i ragazzi. Anche il trasporto è a carico della Compagnia che accompagnerà i partecipanti al campeggio, per poi riportarli a casa. Tra le iniziative, la musica, due ore al giorno di lezione per i ragazzi dell'Orchestra delle Piagge, uno dei nuclei orchestrali avviato nelle periferie dalla Scuola di Musica di Fiesole. Il presidente Gori nell'occasione ha ricordato anche il progetto avviato già nel 2024 'Esci dalla strada ed entra in campo' con cui la Compagnia paga ai giovani in difficoltà le iscrizioni a una vasta gamma di corsi sportivi. "In questo caso - ha concluso Gori - al posto della musica c'è lo sport come antidoto alla dispersione".
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