Nove bandi della Camera di Commercio di Firenze - per un totale di oltre 6 milioni di euro - destinati ad azioni delle imprese del territorio, anche per sostenerle in una fase di crescita debole del Pil dell'economia provinciale. "Sono risorse destinate a moltiplicarsi in valore per due, tre, quattro volte, attraverso il co-finanziamento degli eventi e delle iniziative da parte di altre istituzioni come Regione, Comune e Città Metropolitana di Firenze, e il contributo delle stesse aziende", spiega il presidente Massimo Manetti, che cita fra i bandi quello 'Negozi sicuri' per rafforzare la sicurezza contro i furti tramite spaccate delle vetrine: alla quota della Camera si aggiungono quelle di Comune e Metrocittà. "Si realizza così il virtuoso effetto moltiplicatore", aggiunge Manetti.
Nel complesso, la Cciaa interverrà, tra i principali capitoli, su azioni dirette allo sviluppo del territorio; promozione di eventi culturali e per la crescita sostenibile del turismo; sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, di transizione digitale ed energetica; formazione e orientamento ad oltre 5.000 giovani. Sono i principali capitoli del piano degli interventi 2026 approvato dalla Camera di commercio di Firenze.
Circa 500.000 euro vanno su eventi della promozione culturale e del turismo come Bto, Centro di Firenze per la moda italiana, Fondazione Strozzi, illuminazione di Natale e la rassegna '50 giorni di cinema a Firenze'. Oltre 1 milione di euro va a iniziative per la transizione digitale ed energetica, il resto (5 milioni) a iniziative per lo sviluppo del territorio.
"E' un capitolo molto vasto - spiega Manetti - che comprende anche il bando per le imprese colpite da alluvione", oltre al "contributo alla Biennale dell'antiquariato, i 90 anni della Mostra internazionale dell'Artigianato, PromoFirenze, Buywine e Buyfood, Valore restauro".
Il segretario generale Giuseppe Salvini evidenzia che il piano di interventi tiene conto di una crescita del Pil debole nell'area fiorentina che "nel 2026 è stimata dello 0,7% - dice Salvini - Per il 2026 il manifatturiero presenta ancora segnali contrastanti anche se in via di stabilizzazione e per le costruzioni si preannuncia un rallentamento col graduale allentamento dello stimolo pubblico. Soltanto in una fase più avanzata del 2026 potremo valutare a pieno l'impatto della guerra commerciale scatenata dall'inasprimento dei dazi Usa su una provincia come la nostra a forte vocazione export, sempre nelle prime posizioni a livello nazionale e capace di svettare al primo posto nel 2025 per le vendite del farmaceutico negli Usa".
Nel complesso, la Cciaa interverrà, tra i principali capitoli, su azioni dirette allo sviluppo del territorio; promozione di eventi culturali e per la crescita sostenibile del turismo; sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, di transizione digitale ed energetica; formazione e orientamento ad oltre 5.000 giovani. Sono i principali capitoli del piano degli interventi 2026 approvato dalla Camera di commercio di Firenze.
Circa 500.000 euro vanno su eventi della promozione culturale e del turismo come Bto, Centro di Firenze per la moda italiana, Fondazione Strozzi, illuminazione di Natale e la rassegna '50 giorni di cinema a Firenze'. Oltre 1 milione di euro va a iniziative per la transizione digitale ed energetica, il resto (5 milioni) a iniziative per lo sviluppo del territorio.
"E' un capitolo molto vasto - spiega Manetti - che comprende anche il bando per le imprese colpite da alluvione", oltre al "contributo alla Biennale dell'antiquariato, i 90 anni della Mostra internazionale dell'Artigianato, PromoFirenze, Buywine e Buyfood, Valore restauro".
Il segretario generale Giuseppe Salvini evidenzia che il piano di interventi tiene conto di una crescita del Pil debole nell'area fiorentina che "nel 2026 è stimata dello 0,7% - dice Salvini - Per il 2026 il manifatturiero presenta ancora segnali contrastanti anche se in via di stabilizzazione e per le costruzioni si preannuncia un rallentamento col graduale allentamento dello stimolo pubblico. Soltanto in una fase più avanzata del 2026 potremo valutare a pieno l'impatto della guerra commerciale scatenata dall'inasprimento dei dazi Usa su una provincia come la nostra a forte vocazione export, sempre nelle prime posizioni a livello nazionale e capace di svettare al primo posto nel 2025 per le vendite del farmaceutico negli Usa".
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