Benedetta sosta. La pausa per le Nazionali arriva nel momento giusto per la Fiorentina. Questo stop al campionato, infatti, potrà permettere a tutta la truppa viola di riordinare le idee dopo giorni caotici, con diversi punti di domanda sul recente passato, molta paura per il presente e altrettanta per il futuro. Alla ripresa ci saranno Juventus e Atalanta sul cammino dei viola, un percorso in salita che è rimasto tale e quale col pareggio di Marassi, nonostante qualche piccolo e timido segnale di miglioramento.
Quattordici preziosi giorni di lavoro per Vanoli, che terrà a battesimo il suo esordio al Franchi da allenatore viola nella madre delle partite, in un ambiente che ribolle di delusione e rabbia per il tracollo delle ambizioni sventolate in estate e per l’essersi trovato a sperare di tirarsi fuori alla svelta da un tunnel inatteso e profondo in cui è piombata la Fiorentina.
Un lasso di tempo benedetto per Vanoli, che dopo 48 ore dal suo primo arrivo al Viola Park era già seduto in panchina a guidare i suoi in una sfida in cui, in caso di ko, il mondo viola sarebbe potuto sprofondare ulteriormente. Per tanti singoli che continuano a fornire prestazioni talmente brutte da essere difficilmente spiegabili, se non sperando che sia solamente un momento di confusione e scarsa lucidità. Su tutti Dodo, passando per Ranieri e Pongracic. Più in generale per una rosa intera che deve assimilare i concetti del nuovo tecnico e mettere nelle gambe un po’ di benzina che, evidentemente, non era stata inserita in maniera adeguata . Che questa squadra avesse già evidenziato problemi di tenuta e condizione era abbastanza palese. Aa confermare la tesi ci hanno pensato Goretti prima e Piccoli poi, sottolineando tale lacuna e l’esigenza di dover spingere forte durante questa sosta.
Quelli che…la sosta. Dopo questi giorni di pausa dal campionato la Fiorentina dovrà ripartire con un ‘gran premio della montagna’, fatto di tappe dall’altissimo coefficiente di difficoltà, senza potersi permettere di sbagliare niente. In ballo c’è la sopravvivenza. Il burrone è dietro l’angolo. Dopo la sosta ci sarà da uscire dall’inferno.
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