La sanità è stata al centro di un'attività di monitoraggio e confronto

Dall'analisi, nota la Regione, emergono dati positivi sulla riorganizzazione dell'assistenza territoriale e domiciliare, obiettivo fondamentale del Pnrr: la Toscana al riguardo è seconda subito dopo il Veneto. Sulla chirurgia oncologica è invece in testa, così come anche per la copertura vaccinale, la donazione di organi e tessuti e l'appropriatezza medica, fortemente connessa al dato sulla degenza media. Insieme alla provincia autonoma di Trento la Toscana si posiziona ai vertici per quanto riguarda le cure palliative.
   
 Buone anche le performance per gli indicatori di qualità: parti cesarei, fratture del femore e colecistectomia laparoscopica. Leggermente sopra alla media delle altre regioni è il tasso di accesso al pronto soccorso, come è superiore alla media il numero di cosiddetti 'eventi maggiori' nei dodici mesi successivi ad episodi di infarto. Si può migliorare anche sui tassi di ospedalizzazione psichiatrici e nella presa in carico delle cronicità. In Toscana inoltre si registra un alto consumo di antidepressivi.

    
"I processi di valutazione comparati sono una grandissima risorsa", commenta l'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Simone Bezzini. "Per migliorarci ed evolvere - aggiunge - dobbiamo tenere conto dell'andamento degli indicatori e dell'analisi dei fattori che determinano le performance dei sistemi sanitari. I dati presentati oggi diventano una bussola per le Regioni che si trovano a dover compiere delle scelte di indirizzo, ma anche per le Asl e tutti gli attori del sistema sanitario pubblico toscano che invito a fare di questi elementi un vero e proprio strumento di lavoro"
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