Un documento condiviso per una bioeconomia circolare, competitiva e basata sul territorio. A presentarlo le reti regionali europee sulla nuova strategia per la bioeconomia dell'Ue. Lo riferisce la Regione Toscana ricordando che esrpime il segretariato per la Rete delle Regioni europee per l'innovazione nei settori agricolo, alimentare e forestale (Eriaff) che insieme alla Rete delle Regioni europee per la ricerca e l'innovazione (Errin) e la Rete Bioregions facility ha accolto con favore l'obiettivo della Commissione Europea di aggiornare la Strategia per la Bioeconomia dell'Ue entro il 2025 e per questo motivo ha presentato una dichiarazione congiunta come contributo alla consultazione pubblica per definire la nuova strategia. E' la prima volta che le tre reti sottoscrivono un documento comune come risultato di un lavoro condiviso.
"Il metodo di elaborazione della dichiarazione - ha detto la vicepresidente e assessora all'agricoltura della Toscana Stefania Saccardi - conferma quanto sia fondamentale un approccio dal basso nella definizione degli obiettivi e delle strategie europee e regionali, calibrate sulle esigenze e le specificità dei territori. Le Regioni europee, infatti, intendono essere partner attivi e protagonisti nel plasmare il futuro dell'Europa, mettendo a disposizione la loro preziosa conoscenza delle caratteristiche territoriali distintive e delle opportunità di collaborazione tra i diversi settori, dalla ricerca all'industria, fino alla pubblica amministrazione. In questo senso, è essenziale che l'Unione Europea mantenga un dialogo costante e proficuo con le Regioni durante il processo di revisione della strategia UE per la Bioeconomia".
"Solo valorizzando le esperienze maturate a livello locale - ha aggiunto Saccardi - sarà possibile rafforzare la dimensione regionale nella strategia aggiornata, rendendola più efficace e aderente ai bisogni reali dei territori. Per una Regione come la Toscana, caratterizzata da un ampio territorio rurale, produzioni di alta qualità e aree boschive strettamente integrate con l'agricoltura, la bioeconomia rappresenta un'opportunità concreta di sviluppo sostenibile e innovativo. La Toscana guarda con grande interesse a questo settore, pronta a cogliere appieno le occasioni di crescita che la bioeconomia può offrire, a beneficio delle comunità locali, dell'ambiente e dell'economia regionale e ribadisce l'importanza di aderire e partecipare attivamente alle reti europee per promuovere e difendere gli interessi della Toscana e quelli del nostro sistema regionale".
"Il metodo di elaborazione della dichiarazione - ha detto la vicepresidente e assessora all'agricoltura della Toscana Stefania Saccardi - conferma quanto sia fondamentale un approccio dal basso nella definizione degli obiettivi e delle strategie europee e regionali, calibrate sulle esigenze e le specificità dei territori. Le Regioni europee, infatti, intendono essere partner attivi e protagonisti nel plasmare il futuro dell'Europa, mettendo a disposizione la loro preziosa conoscenza delle caratteristiche territoriali distintive e delle opportunità di collaborazione tra i diversi settori, dalla ricerca all'industria, fino alla pubblica amministrazione. In questo senso, è essenziale che l'Unione Europea mantenga un dialogo costante e proficuo con le Regioni durante il processo di revisione della strategia UE per la Bioeconomia".
"Solo valorizzando le esperienze maturate a livello locale - ha aggiunto Saccardi - sarà possibile rafforzare la dimensione regionale nella strategia aggiornata, rendendola più efficace e aderente ai bisogni reali dei territori. Per una Regione come la Toscana, caratterizzata da un ampio territorio rurale, produzioni di alta qualità e aree boschive strettamente integrate con l'agricoltura, la bioeconomia rappresenta un'opportunità concreta di sviluppo sostenibile e innovativo. La Toscana guarda con grande interesse a questo settore, pronta a cogliere appieno le occasioni di crescita che la bioeconomia può offrire, a beneficio delle comunità locali, dell'ambiente e dell'economia regionale e ribadisce l'importanza di aderire e partecipare attivamente alle reti europee per promuovere e difendere gli interessi della Toscana e quelli del nostro sistema regionale".
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