Centocinquanta nuovi alberi per il giardino, dopo le vibranti polemiche delle scorse settimane

Dalle commissioni tecnico-scientifiche del Ministero della Cultura è arrivato il via libera al progetto presentato dalle Galleria degli Uffizi per l’intervento al Giardino di Boboli.

Riporta questa mattina La Repubblica Firenze, nelle prossime settimane partirà l’ambizioso programma di restauro e rifacimento del patrimonio arboreo del giardino, dopo tra l’altro settimane di polemiche roventi sui social e sui banchi della politica dopo che l’abbattimento di decine di alberi malati e pericolanti aveva scatenato un’ondata di indignazione.

Il quotidiano riporta che, una volta terminata la procedura di affidamento da 865mila euro, nel giardino saranno compiuti importanti interventi su piante e alberi, con il ripristino dei cipressi, il rinnovamento delle siepi e la piantumazione di nuovi alberi.

L’intervento, spiega ancora Repubblica, sarà effettuato cercando di rispettare la polifonia stratificata dei secoli, andando cioè a sconvolgere l’impianto originale del giardino solo qualora le condizioni non permettessero di fare altrimenti: è il caso del Giardino del cavaliere, messo a durissima prova da un attacco fungino, per il quale è stato stabilito di ripristinare l’originale disegno della Croce di Sant’Andrea di periodo lorenese.

O al Prato dei Castagni, il casus belli di gigantesche polemiche nelle scorse settimane, con la lista Schmidt che annunciato un accesso agli atti per verificare la correttezza e l’opportunità del taglio degli alberi, presso il quale sarà ripristinato il prato di epoca lorenese e realizzata la nuova caffetteria.

Non solo il patrimonio arboreo, però: gli interventi riguarderanno anche la sistemazione della “viabilità” di Boboli, che sarà resa più accessibile alle persone a mobilità ridotta con l’installazione, al posto del ghiaino, di una massicciata compatta e drenante, e le statue del parco, a cominciare dal Prato delle Colonne. Il tutto, mentre sono in corso gli appalti per la ristrutturazione dell’anfiteatro, che tornerà ad essere utilizzato, e la fontana del Nettuno.


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