"Abbiamo scelto Montemurlo per ricordare la giovanissima Luana, che, qui, ha perso la vita perché furono manomessi i dispositivi di sicurezza al macchinario sul quale lavorava. Un dramma, quello delle morti sul lavoro, anche per chi rimane, per le famiglie, per le comunità che vivono queste tragedie. Persone che spesso sono lasciate sole. Ecco perché dobbiamo continuare questa battaglia per la vita e per la dignità ed è da Montemurlo, insieme a Emma, la mamma di Luana, che è qui con noi, che vogliamo lanciare il nostro messaggio del Primo Maggio". Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri parlando a margine dell'iniziativa in corso a Montemurlo, in provincia di Prato.
Montemurlo ospita una delle manifestazioni nazionali indette per il Primo maggio dai sindacati con lo slogan 'Uniti per un lavoro sicuro'.
"Tutti hanno fatto riferimento alle sollecitazioni sia del Presidente della Repubblica sia del Santo Padre, ma non basta dirsi d'accordo con quei richiami, servono coerenza e fatti concreti: di parole saremmo stanchi e di cordoglio non sappiamo più che farcene" ha aggiunto Bombardieri.
"Non c'era un solo euro di investimenti sulla sicurezza" sul lavoro. "Ora c'è un segnale di apertura: meglio tardi che mai, ma 600 milioni su una disponibilità di 1 miliardo e mezzo dell'Inail sono ancora pochi e, peraltro, sono comunque soldi delle aziende e dei lavoratori. Va bene, comunque, cominciare la discussione e siamo pronti al confronto con il governo, ma bisogna avere consapevolezza che la sicurezza non è solo una questione economica" ha poi attaccato il segreatrio Uil.
"Servono più ispezioni, più controlli, più ispettori - ha sottolineato Bombardieri - bisogna evitare le gare al massimo ribasso e gli appalti a cascata, occorre istituire una Procura speciale e il reato di omicidio sul lavoro e, soprattutto, non è accettabile che si facciano sconti a chi rispetta la legge, ma chi la viola non viene mai punito, perché i processi vanno in prescrizione. Queste - ha concluso Bombardieri - sono le rivendicazioni nostre e delle piazze del Primo Maggio: il governo le ascolti".
Presente alla manifestazione anche Silvia Russo, segretaria generale di Cisl Toscana. "Qualunque cosa arrivi da parte del Governo è tutto benvenuto e quindi per noi è sempre positivo un intervento. Quello che però vorremmo e vogliamo e ancora più intensamente, speriamo che la giornata di oggi con le tre piazze lo dimostri chiaramente, è che l'impegno sia sempre più forte" per la sicurezza sul lavoro.
Russo ha fatto riferimento tra l'altro alla necessità di più risorse e soprattutto di più ispettori: "In Toscana il 70,7" per cento "delle imprese controllate e sono poche le imprese controllate, non è in regola rispetto alla prevenzione degli infortuni sul lavoro. È quindi veramente fondamentale ripartire da qui e investire in prevenzione è investire in benessere lavorativo e investire quindi non solo per i lavoratori e le lavoratrici, ma anche per una maggiore produttività" che, ha aggiunto, "non si fa chiedendo ai lavoratori e alle lavoratrici di bypassare tutte le questioni di sicurezza". È "veramente fondamentale ripartire da qui e investire in prevenzione e investire in benessere lavorativo". Per Russo è importante anche "portare la cultura della prevenzione nelle scuole: non si può pensare che il lavoro sia soltanto un mezzo per guadagnare risorse, ma deve essere anche un luogo sicuro".
Montemurlo ospita una delle manifestazioni nazionali indette per il Primo maggio dai sindacati con lo slogan 'Uniti per un lavoro sicuro'.
"Tutti hanno fatto riferimento alle sollecitazioni sia del Presidente della Repubblica sia del Santo Padre, ma non basta dirsi d'accordo con quei richiami, servono coerenza e fatti concreti: di parole saremmo stanchi e di cordoglio non sappiamo più che farcene" ha aggiunto Bombardieri.
"Non c'era un solo euro di investimenti sulla sicurezza" sul lavoro. "Ora c'è un segnale di apertura: meglio tardi che mai, ma 600 milioni su una disponibilità di 1 miliardo e mezzo dell'Inail sono ancora pochi e, peraltro, sono comunque soldi delle aziende e dei lavoratori. Va bene, comunque, cominciare la discussione e siamo pronti al confronto con il governo, ma bisogna avere consapevolezza che la sicurezza non è solo una questione economica" ha poi attaccato il segreatrio Uil.
"Servono più ispezioni, più controlli, più ispettori - ha sottolineato Bombardieri - bisogna evitare le gare al massimo ribasso e gli appalti a cascata, occorre istituire una Procura speciale e il reato di omicidio sul lavoro e, soprattutto, non è accettabile che si facciano sconti a chi rispetta la legge, ma chi la viola non viene mai punito, perché i processi vanno in prescrizione. Queste - ha concluso Bombardieri - sono le rivendicazioni nostre e delle piazze del Primo Maggio: il governo le ascolti".
Presente alla manifestazione anche Silvia Russo, segretaria generale di Cisl Toscana. "Qualunque cosa arrivi da parte del Governo è tutto benvenuto e quindi per noi è sempre positivo un intervento. Quello che però vorremmo e vogliamo e ancora più intensamente, speriamo che la giornata di oggi con le tre piazze lo dimostri chiaramente, è che l'impegno sia sempre più forte" per la sicurezza sul lavoro.
Russo ha fatto riferimento tra l'altro alla necessità di più risorse e soprattutto di più ispettori: "In Toscana il 70,7" per cento "delle imprese controllate e sono poche le imprese controllate, non è in regola rispetto alla prevenzione degli infortuni sul lavoro. È quindi veramente fondamentale ripartire da qui e investire in prevenzione è investire in benessere lavorativo e investire quindi non solo per i lavoratori e le lavoratrici, ma anche per una maggiore produttività" che, ha aggiunto, "non si fa chiedendo ai lavoratori e alle lavoratrici di bypassare tutte le questioni di sicurezza". È "veramente fondamentale ripartire da qui e investire in prevenzione e investire in benessere lavorativo". Per Russo è importante anche "portare la cultura della prevenzione nelle scuole: non si può pensare che il lavoro sia soltanto un mezzo per guadagnare risorse, ma deve essere anche un luogo sicuro".
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