Dopo i recenti rialzi, le Borse europee tornano a segnare il passo. A metà seduta, i principali listini del continente virano in negativo, con vendite concentrate soprattutto nei settori bancario e del lusso. L’Euro Stoxx 50 cede l’1,1%, il Ftse Mib di Milano scende dell’1,3% e il Dax di Francoforte arretra dell’1%, proprio dopo aver aggiornato ieri il proprio massimo storico.
Tra i titoli peggiori dello Stoxx 600 spiccano Amplifon, Kering, Stellantis e Moncler, tutti con ribassi superiori al 2%. Male anche Leonardo, che ha annullato i guadagni iniziali dopo aver smentito le indiscrezioni riportate da La Stampa su una possibile coproduzione di droni con l’Ucraina.
Anche Wall Street si prepara a un avvio in ribasso, con i future sugli indici americani che segnano un calo di circa mezzo punto percentuale. A pesare sul sentiment degli investitori è il ritorno della tensione sul fronte commerciale. L’ex presidente americano Donald Trump ha infatti dichiarato di voler introdurre dazi generalizzati del 15-20% sui Paesi che non riceveranno notifiche ufficiali entro il 1° agosto, con l’obiettivo di spingere per accordi commerciali più favorevoli. In alcune lettere già inviate a oltre 20 partner, si parla di tariffe comprese tra il 20% e il 50%.
Bitcoin ai massimi, euro debole, rendimenti BTP in salita
Sul fronte dei mercati, continua il rally del Bitcoin, che guadagna il 3,5% toccando quota 118.000 dollari, spinto dall’interesse degli investitori istituzionali. Leggera crescita per l’oro (+0,3% a 3.335 dollari), mentre il petrolio resta sostanzialmente stabile.
La moneta unica perde terreno contro il dollaro: l’euro scende a 1,167, con il biglietto verde in rafforzamento per la quarta volta in cinque sedute. La BCE, per voce di Isabel Schnabel, ha ribadito che un nuovo taglio dei tassi non è attualmente in programma: “L’inflazione è proiettata verso il 2% e le aspettative restano ben ancorate”, ha dichiarato.
Tra i titoli peggiori dello Stoxx 600 spiccano Amplifon, Kering, Stellantis e Moncler, tutti con ribassi superiori al 2%. Male anche Leonardo, che ha annullato i guadagni iniziali dopo aver smentito le indiscrezioni riportate da La Stampa su una possibile coproduzione di droni con l’Ucraina.
Anche Wall Street si prepara a un avvio in ribasso, con i future sugli indici americani che segnano un calo di circa mezzo punto percentuale. A pesare sul sentiment degli investitori è il ritorno della tensione sul fronte commerciale. L’ex presidente americano Donald Trump ha infatti dichiarato di voler introdurre dazi generalizzati del 15-20% sui Paesi che non riceveranno notifiche ufficiali entro il 1° agosto, con l’obiettivo di spingere per accordi commerciali più favorevoli. In alcune lettere già inviate a oltre 20 partner, si parla di tariffe comprese tra il 20% e il 50%.
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