Consumi e risparmio: i Millennials sorprendono, mettono da parte più degli over 60 nonostante il caro vita
Quasi tutti gli italiani (97%) dicono che le spese mensili sono aumentate rispetto al 2016. Inoltre, il 62,2% ammette che oggi è più difficile riuscire a risparmiare.
Eppure, secondo uno studio dell’Osservatorio Consumi e Risparmio di una grande società specializzata negli incassi / pagamenti, i giovani tra i 30 e i 45 anni sono più attenti e disciplinati dei loro genitori e nonni nella gestione del denaro.
I Millennials risparmiano più degli over 60
Contrariamente allo stereotipo della “generazione spendacciona”, i Millennials risultano più prudenti.
Il 57,7% degli under 45 riesce a mettere da parte una parte del reddito, contro il 46,2% degli over 60.
Si tratta di un dato sorprendente, soprattutto in un periodo segnato da inflazione, aumento dei prezzi e incertezza economica.
I giovani adulti:
• mettono soldi da parte per eventuali imprevisti
• pianificano le spese
• dividono il reddito tra risparmio e piccoli piaceri
Solo una minoranza usa entrate extra per acquisti non necessari: circa uno su due preferisce accantonarle subito.
Gli over 60 restano prudenti, ma meno costanti nel risparmio.
La Generazione Z, invece, tende a risparmiare per progetti futuri, ma è anche più incline a concedersi piccole spese gratificanti.
Il paradosso del “revenge spending”
Nonostante le difficoltà economiche, molti italiani non rinunciano a concedersi qualche piacere.
L’80% dichiara di fare ogni tanto una spesa extra per compensare stress e fatica.
Il 62,5% lo fa almeno una volta al mese.
Le spese extra più comuni sono:
• cene fuori (49,6%)
• shopping (40,4%)
Non si tratta di spese impulsive senza controllo, ma piuttosto di un modo per trovare un equilibrio tra prudenza e benessere personale.
Più della metà degli italiani (52,1%) riesce comunque a risparmiare almeno il 10% del reddito.
E uno su quattro, se avesse un’entrata extra mensile, sceglierebbe ancora di risparmiare.
In sintesi: si spende, ma con attenzione.
Differenze tra città e tra uomini e donne
Anche sul territorio emergono differenze:
• A Torino la spesa extra più comune è il ristorante, spesso abbinato a una breve gita o viaggio.
• A Napoli prevale lo shopping, ma resta forte l’attenzione al risparmio.
Ci sono differenze anche tra uomini e donne:
• riesce a risparmiare almeno il 10% del reddito il 56,3% degli uomini
• contro il 47,6% delle donne
Le donne dichiarano più spesso di percepire difficoltà economiche.
In conclusione
Nonostante l’aumento del costo della vita, gli italiani cercano un equilibrio tra risparmio e piccoli piaceri.
E contro ogni luogo comune, sono proprio i Millennials a dimostrarsi i più attenti e organizzati nella gestione del denaro.
Quasi tutti gli italiani (97%) dicono che le spese mensili sono aumentate rispetto al 2016. Inoltre, il 62,2% ammette che oggi è più difficile riuscire a risparmiare.
Eppure, secondo uno studio dell’Osservatorio Consumi e Risparmio di una grande società specializzata negli incassi / pagamenti, i giovani tra i 30 e i 45 anni sono più attenti e disciplinati dei loro genitori e nonni nella gestione del denaro.
I Millennials risparmiano più degli over 60
Contrariamente allo stereotipo della “generazione spendacciona”, i Millennials risultano più prudenti.
Il 57,7% degli under 45 riesce a mettere da parte una parte del reddito, contro il 46,2% degli over 60.
Si tratta di un dato sorprendente, soprattutto in un periodo segnato da inflazione, aumento dei prezzi e incertezza economica.
I giovani adulti:
• mettono soldi da parte per eventuali imprevisti
• pianificano le spese
• dividono il reddito tra risparmio e piccoli piaceri
Solo una minoranza usa entrate extra per acquisti non necessari: circa uno su due preferisce accantonarle subito.
Gli over 60 restano prudenti, ma meno costanti nel risparmio.
La Generazione Z, invece, tende a risparmiare per progetti futuri, ma è anche più incline a concedersi piccole spese gratificanti.
Il paradosso del “revenge spending”
Nonostante le difficoltà economiche, molti italiani non rinunciano a concedersi qualche piacere.
L’80% dichiara di fare ogni tanto una spesa extra per compensare stress e fatica.
Il 62,5% lo fa almeno una volta al mese.
Le spese extra più comuni sono:
• cene fuori (49,6%)
• shopping (40,4%)
Non si tratta di spese impulsive senza controllo, ma piuttosto di un modo per trovare un equilibrio tra prudenza e benessere personale.
Più della metà degli italiani (52,1%) riesce comunque a risparmiare almeno il 10% del reddito.
E uno su quattro, se avesse un’entrata extra mensile, sceglierebbe ancora di risparmiare.
In sintesi: si spende, ma con attenzione.
Differenze tra città e tra uomini e donne
Anche sul territorio emergono differenze:
• A Torino la spesa extra più comune è il ristorante, spesso abbinato a una breve gita o viaggio.
• A Napoli prevale lo shopping, ma resta forte l’attenzione al risparmio.
Ci sono differenze anche tra uomini e donne:
• riesce a risparmiare almeno il 10% del reddito il 56,3% degli uomini
• contro il 47,6% delle donne
Le donne dichiarano più spesso di percepire difficoltà economiche.
In conclusione
Nonostante l’aumento del costo della vita, gli italiani cercano un equilibrio tra risparmio e piccoli piaceri.
E contro ogni luogo comune, sono proprio i Millennials a dimostrarsi i più attenti e organizzati nella gestione del denaro.
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