Iniziativa di Università di Firenze e McPhy Energy

Produrre idrogeno pulito attraverso procedure sostenibili per l'ambiente. Questo l'obiettivo di Università di Firenze e McPhy Energy, che hanno inaugurato a Calenzano (Firenze), il  laboratorio congiunto di ricerca Green hydrogen production pechnologies (H2tech).  Una partnership, viene spiegato, che si basa su una collaborazione di successo, iniziata tre anni fa, tra Unifi e McPhy, azienda specialista in elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde.

H2tech sarà impegnato nello sviluppo di tecnologie
avanzate per la produzione sostenibile di idrogeno, con focus su tecniche di elettrolisi ed ottimizzazione industriale degli elettrolizzatori. Nel laboratorio l'Ateneo metterà in campo la propria esperienza per condurre analisi scientifiche e prove tecniche mirate, affinché le soluzioni tecnologiche implementate da McPhy possano fornire prestazioni di eccellenza e massima sicurezza. L'accordo sottolinea anche l'importanza della vicinanza geografica, dal momento che un impianto di produzione e test di McPhy si trova a San Miniato (Pisa), non distante da Firenze.
  
"L'Università di Firenze sta affrontando la ricerca
sull'idrogeno verde e, più in generale, sulla transizione energetica, con un approccio multidisciplinare che spazia dagli studi di frontiera sugli aspetti tecnici ai progressi in politica ed economia - dichiara la rettrice Alessandra Petrucci - In questa prospettiva, il trasferimento tecnologico all'industria rappresenta un pilastro di questo approccio. Siamo quindi estremamente felici di aprire questo nuovo laboratorio congiunto con McPhy, che rappresenta il culmine di diversi anni di fruttuosa collaborazione".

"Siamo molto soddisfatti di questo
nuovo laboratorio congiunto con una rinomata università - le parole di Benoît Barrière chief technology officer di McPhy - Combinare la nostra competenza industriale e l'innovazione tecnologica con la ricerca fondamentale delle istituzioni accademiche consente lo sviluppo di soluzioni più efficienti, accelera l'ottimizzazione delle tecnologie e aiuta ad anticipare le esigenze future nel modo più efficace possibile".
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