In contrazione anche l'export e il consumo interno nazionale

Prosegue il periodo negativo della moda junior: secondo i dati di Confindustria moda per il fatturato del 2025 è previsto un calo del 3,2%, attestandosi a poco più di 3 miliardi di euro. Il 2024 si era chiuso con una contrazione del -2,1%.

Sul fronte degli scambi con l'estero le esportazioni sono attese in flessione del 3,2% per un valore ridotto a 1.487 milioni di euro. Di segno opposto risulta invece la dinamica delle importazioni per le quali si prevede una crescita del +1,8%, che porterebbe il valore complessivo a quasi 2,6 miliardi di euro. Infine, per i consumi nazionali è stimata una flessione intorno al -2% rispetto ai livelli raggiunti nel 2024.

    
La nota, diffusa oggi alla vigilia di Pitti Bimbo, in programma dal 21 al 22 gennaio alla Fortezza da Basso di Firenze, guarda anche al dettaglio dell'export di moda bebè nei primi 9 mesi del 2025: il segmento ha perso il 3,9%, attestandosi a 112,7 milioni di euro. La dinamica negativa ha caratterizzato sia le aree Ue sia quelle extra-Ue: il mercato comunitario mostra un calo del 1,2%, le aree extra-Ue flettono del -5,9%.

Invece le importazioni dall'estero in Italia del solo abbigliamento bebè hanno fatto evidenziare una dinamica positiva pari al 9,4%. Resta importante in Italia il calo demografico: secondo i dati Istat da gennaio a settembre 2025 le iscrizioni in anagrafe per nascita sono state pari a 260.401, con un decremento del -4,7%.
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