Corso di formazione con Inail, Asl Toscana Centro e Aou Careggi

"Pronto soccorso, psichiatria, Serd (ex Sert), Centri di salute mentale e, di recente, le Rems sono i reparti e le strutture della sanità dove ci sono più aggressioni al personale (medici, infermieri, altri addetti), mentre le denunce per aggressioni riguardano tutte le professioni sanitarie e in particolare i medici della 'continuità assistenziale". Lo ha evidenziato Valerio Mari, direttore generale dell'Asl Toscana Centro al corso di formazione per sanitari promosso da Inail in collaborazione con Aou Careggi e con la partecipazione della stessa Asl Tc sul tema della violenza agli operatori sanitari.
      
"In generale gli aggressori sono principalmente pazienti, seguiti da accompagnatori e caregiver", ha sottolineato Mari sottolineando che, dato il tipo di servizio che la sanità deve dare, "la vulnerabilità dei lavoratori diventa maggiore e va gestita e controllata con misure diversificate, contestualizzate ma sempre con una visione di equilibrio tra l'obbligo di erogazione del servizio ai cittadini e l'obbligo di tutela dei lavoratori, pur con la consapevolezza di trovarci di fronte a comportamenti di persone in stato psico-fisico alterato, emotivamente colpite negli affetti, preoccupate per la loro salute e senza escludere anche comportamenti violenti senza cause apparenti".

       
Giovanni Contenti, direttore regionale Inail Toscana ha parlato di "fenomeni di intollerabile attualità, dove gli operatori stessi sono destinatari di comportamenti violenti che intervengono in maniera dirompente all'interno di una già complessa gestione della relazione con il paziente ed il proprio contesto familiare. L'anno 2023 ha riportato oltre 16 mila segnalazioni di aggressione ad operatori sanitari. Approfondire il rischio nella sua interezza" è tra gli obiettivi "fondamentali per strategie efficaci di tutela di un mondo del lavoro di per sé già complesso e delicato".

      
L'ospedale di "Careggi - ricorda il direttore generale dell'Aou Careggi, Daniela Matarrese - è stata una delle prime aziende in Italia a predisporre un sistema di segnalazione on-line degli atti di violenza", altre misure "di tutela sono la sinergia fra la vigilanza interna e le forze dell'ordine, la presenza di una postazione di guardie giurate al Pronto soccorso, un'auto aziendale dedicata al personale dell'emergenza urgenza per gli spostamenti dentro Careggi nelle ore notturne, pulsanti di allarme e campanelli con videocitofono per l'accesso nelle più sensibili"
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