Nelle scuole di Firenze "le carenze di personale sono una emergenza insostenibile, mettono a rischio sicurezza, sorveglianza e diritto allo studio", e a fronte di ciò "l'Usr dimostra inadeguatezza sul problema", per cui "continueremo la protesta promuovendo lo sciopero indetto dalla Flc-Cgil per il prossimo 31 ottobre".
E' quanto afferma la Flc-Cgil di Firenze, dopo l'assemblea provinciale del personale Ata che ha deciso di inviare una lettera aperta ai Comuni fiorentini e alla Città metropolitana.
"Più volte abbiamo denunciato - si legge - che la carenza di assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici determina un peggioramento delle condizioni di chi frequenta la scuola e di chi ci lavora: meno sicurezza e sorveglianza degli ambienti, in particolare nelle scuole del primo ciclo, minore assistenza agli alunni diversamente abili, ritardi e problematiche nel rapporto fra uffici amministrativi e famiglie, ridotta funzionalità dei laboratori. L'emergenza sta diventando progressivamente insostenibile, poiché le scuole non sono più in grado di garantire l'offerta didattica ai propri alunni".
L'Usr, afferma l'assemblea, "è l'istituzione che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento e fornire un supporto reale agli istituti, ma, negando ripetutamente alle scuole l'aiuto richiesto, sta dimostrando sordità, inadeguatezza e distanza anche verso gli stessi dirigenti scolastici, che non sanno più a chi rivolgersi per essere ascoltati".
E' quanto afferma la Flc-Cgil di Firenze, dopo l'assemblea provinciale del personale Ata che ha deciso di inviare una lettera aperta ai Comuni fiorentini e alla Città metropolitana.
"Più volte abbiamo denunciato - si legge - che la carenza di assistenti amministrativi, assistenti tecnici e collaboratori scolastici determina un peggioramento delle condizioni di chi frequenta la scuola e di chi ci lavora: meno sicurezza e sorveglianza degli ambienti, in particolare nelle scuole del primo ciclo, minore assistenza agli alunni diversamente abili, ritardi e problematiche nel rapporto fra uffici amministrativi e famiglie, ridotta funzionalità dei laboratori. L'emergenza sta diventando progressivamente insostenibile, poiché le scuole non sono più in grado di garantire l'offerta didattica ai propri alunni".
L'Usr, afferma l'assemblea, "è l'istituzione che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento e fornire un supporto reale agli istituti, ma, negando ripetutamente alle scuole l'aiuto richiesto, sta dimostrando sordità, inadeguatezza e distanza anche verso gli stessi dirigenti scolastici, che non sanno più a chi rivolgersi per essere ascoltati".
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