Le voci del giorno dopo

Questi altri commenti ai fatti accaduti ieri a Pisa e Firenze dove manifestanti di due cortei Pro Palestina sono stati caricati dalle forze dell'ordine.
  
"Se organizzi un corteo non autorizzato a Pisa e Firenze con 
l'intento di scatenare caos e disagi, è giusto che la polizia intervenga. Sconcertano le dichiarazioni del sindaco Nardella, questo dovrebbe saperlo, non può attaccare le divise così", la presa di posizione del capogruppo della Lega a Palazzo Vecchio
Federico Bussolin.
   
"Inaccettabili i processi sommari da parte della Sinistra 
nei confronti della Polizia. Giusto fare chiarezza su quanto successo ma evitiamo strumentalizzazioni politiche", affermano Elena Meini e Giovanni Galli, consiglieri regionali della Lega.
  
Il sindacato di polizia Sap di Firenze afferma: "Il diritto 
di esprimere dissenso e critiche a decisioni politiche, come quelle legate al tema bellico è indiscutibile. Tuttavia, è inaccettabile che una manifestazione contro la guerra venga utilizzata come scusa per commettere violenze contro i poliziotti".
  
Europa Verde-Verdi Firenze rileva: "Perché c'è tolleranza 
verso chi sfila facendo il saluto romano e si attaccano giovani che studiano e manifestano a favore della Palestina? Servono risposte immediate e il ripristino del diritto alla manifestazione del libero pensiero".
  
"Ad essere manganellati oggi sono stati i diritti costituzionali e la speranza che le nuove generazioni nutrono 
nel futuro", afferma Stefano Scaramelli, capogruppo di Italia viva e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.
  
Oltre una ventina di sindaci Pd della provincia di Pisa 
rileva che è "grave che le forze di sicurezza che dovrebbero tutelare l'incolumità, la libertà e il benessere di tutti i cittadini siano intervenute stamane ricorrendo ad una violenza che dalle immagini sembra essere sproporzionata e ingiustificata".
  
"Intollerabile ricorrere alla violenza dei manganelli per 
fermare chi manifesta pacificamente", commenta poi il vicesindaco di Prato ed assessore al sociale Simone Faggi.
  
Per il Psi di Pisa "Meloni e Piantedosi sono i mandanti di un 
clima di violenza e caos, rispondano in Parlamento".
  
Per Azione Pisa si è trattato di "una violenza inaudita, 
degna di un regime dittatoriale".
  
Il gruppo territoriale Mce (Movimento di cooperazione 
educativa) di Pisa, che riunisce docenti di ogni ordine e grado della provincia, "condanna fermamente gli eventi drammatici avvenuti questa mattina durante la manifestazione di studenti e studentesse".
  
Solidarietà agli studenti di Pisa è espressa poi dal Partito 
Democratico della Versilia. "Le immagini che arrivano da Pisa indignano e toccano profondamente il senso di libertà di ognuno di noi É urgente che il ministro Piantedosi chiarisca pubblicamente la posizione del Governo", le parole di Simona Querci, responsabile scuola del Pd toscano.
  
"Amarezza, incredulità e preoccupazione per quello che sta 
accadendo - troppo spesso - nelle piazze del nostro Paese, dove gli studenti che scendono a manifestare pro Palestina finiscono per venire manganellati dalle forze dell'ordine". Così Valentina Mercanti, consigliera regionale e presidente dell'assemblea toscana del Partito Democratico, commenta i fatti avvenuti a Pisa.
  
"Stupefatti, piazze toscane sono da sempre piazze di pace"
così Acli Toscana.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies