Durante Fiorentina-Monza, il noto parco era privo di controlli e polizia

Dr. Jekyll e Mr. Hyde, no, non è il titolo di un noto romanzo inglese, ma è l'immagine perfetta di quello che è diventato il Parco delle Cascine, la zona verde più grande di Firenze, ormai in mano a spacciatori e criminalità che continuano a creare problemi non solo per chi ci vive, ma anche per chi lo visita.

Ormai tema centrale della campagna elettorale fiorentina, il giorno e la notte dividono in due il parco. E attenzione, non bisogna illudersi: casi da segnalare sono accaduti anche alla luce del sole, ma la differenza sostanziale rispetto a quanto succede di notte fa davvero riflettere.

Lunedì 13 maggio, Fiorentina-Monza. Lo Stadio Artemio Franchi e il quartiere di Campo di Marte "invasi" dalle consuete forze dell'ordine incaricate di gestire il traffico e l'afflusso dei tifosi. Ma mentre l'arbitro del match fischia per tre volte, al Parco delle Cascine regnava l'anarchia più totale. È difficile capire se esista un nesso tra l'assenza di forze dell'ordine alla Cascine, anche nelle zone che spesso sono sotto il controllo della polizia e municipale, e la partita della Fiorentina. Fatto sta che nella serata di ieri, girare il parco in motorino diventava un serio problema, con spacciatori all'angolo delle strade pronti a importunare chiunque voglia passare da quelle zone.

Al sorgere del sole invece, la quiete dopo la tempesta. La ruota inizia a girare in Piazza Vittorio Veneto, le strade vengono ripulite dalla sporcizia del giorno precedente e qualche giovane corre per le vie del parco provando a raccogliere delle briciole di normalità da un luogo che ormai sembra aver perso ogni via di salvezza.

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