Ieri mattina una delegazione di docenti e personale Ata del Cpia2 (scuola per adulti) 'Miriam Makeba', accompagnata da Flc Cgil e Gilda, ha manifestato davanti alla sede dell'Ufficio Scolastico Regionale a Firenze, per denunciare una situazione "diventata insostenibile - si legge in una nota - a seguito dell'attuale Dirigenza Scolastica". Una delegazione è stata ricevuta da funzionari dell'Usr. Il Cpia2 copre metà del territorio metropolitano fiorentino con otto sedi garantendo il diritto all'istruzione a giovani e adulti italiani e migranti.
Tra le principali problematiche segnalate, relazioni interne deteriorate, mancanza di confronto costruttivo nei Collegi Docenti, "interventi negati e verbali non condivisi"; turni e mansioni del personale Ata modificati di continuo, con ferie estive spostate senza motivi chiari; permessi sindacali negati o ostacolati, "tanto da portare anche a contenziosi legali"; corsi per studenti migranti interrotti durante l'anno, proprio a ridosso dei test e degli esami di Stato: ritardi e disorganizzazione negli esami finali che hanno penalizzato gli studenti lavoratori; problemi nel rilascio degli attestati, necessari ai migranti per i permessi di soggiorno".
Tutto ciò, accusa il sindacato, "ha portato a un crollo delle iscrizioni, oggi circa un terzo in meno rispetto all'anno scorso, e a una situazione di stress lavoro-correlato molto elevato. Flc Cgil e Gilda chiedono all'Usr Toscana di ascoltare finalmente la voce di docenti e personale Ata del Cpia2, affinché la scuola torni ad essere un punto di riferimento contro la dispersione scolastica e a favore dell'inclusione, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell'utenza".
Tra le principali problematiche segnalate, relazioni interne deteriorate, mancanza di confronto costruttivo nei Collegi Docenti, "interventi negati e verbali non condivisi"; turni e mansioni del personale Ata modificati di continuo, con ferie estive spostate senza motivi chiari; permessi sindacali negati o ostacolati, "tanto da portare anche a contenziosi legali"; corsi per studenti migranti interrotti durante l'anno, proprio a ridosso dei test e degli esami di Stato: ritardi e disorganizzazione negli esami finali che hanno penalizzato gli studenti lavoratori; problemi nel rilascio degli attestati, necessari ai migranti per i permessi di soggiorno".
Tutto ciò, accusa il sindacato, "ha portato a un crollo delle iscrizioni, oggi circa un terzo in meno rispetto all'anno scorso, e a una situazione di stress lavoro-correlato molto elevato. Flc Cgil e Gilda chiedono all'Usr Toscana di ascoltare finalmente la voce di docenti e personale Ata del Cpia2, affinché la scuola torni ad essere un punto di riferimento contro la dispersione scolastica e a favore dell'inclusione, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell'utenza".
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